Visualizzazione post con etichetta Mariposa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mariposa. Mostra tutti i post

sabato 20 aprile 2013

Buon Anniversario NHV!

Quattro anni dal primo post. Qualcosa di più da quando prendeva forma l'idea. In mezzo fiumi di parole, immagini, pensieri, lacrime e sorrisi. Ci sono post che ho scritto piangendo. Molti altri invece mi hanno divertita. Un blog è quanto di più vicino ci sia ad un diario ma ancor più somiglia ad una telefonata con l'amica del cuore. Quanto tempo passato a picchiettare sui tasti, gli occhi strizzati e il formicolio alle natiche. Quante soddisfazioni. Quante nuove amicizie. Virtuali per lo più ma per l'intensità dei commenti ricevuti ho finito con il figurarne i volti. Ci ha raccolti intorno al tavolo, pardon allo schermo. Colorati, improvvisati e tenaci blogger. Ma si sa  è necessario essere anche un buon lettore per essere una buona penna e leggere richiede pari dedizione dello scrivere, disegnare, colorare e fotografare. Così per ogni buco nel nostro blog c'è una pagina letta in più nel blog di qualcun altro.
La stessa goliardia di una serata fra amici. Resterà il nostro blog e continuerà a vivere fintanto che ci permetterà di evadere. Insieme o in solitaria. 

venerdì 14 ottobre 2011

A cena da Mammyx.

Posate in ordine sparso. 1,8 kg di gelato. 2 vassoi di ravioli spaiati, 1 ai funghi e l'altro di magro. 4,5 lt di bibite calde. Diverse teorie interessanti sul significato della parola fidanzato al giorno d'oggi. Riflessione profonda de LaZia su quanto poco passato sia il passato. Carrellata d'obbligo sugli acciacchi dell'età. Dolce matematico, "Dati i soli ingredienti base: panna montata, 3 gusti di gelato, bananito, granella di mandorla, gocce di cioccolato fondente e sciroppo, tu cosa mangeresti?". Imperativo della serata gomiti rigorosamente sul tavolo.

sabato 13 agosto 2011

scenario (im)probabile.

vi racconto una storia...

Due Amiche prima di ogni cosa e colleghe dopo tutto il resto reduci da una pausa pranzo difficile si concedono attimi di evasione da troppo caldo e troppo lavoro scambiandosi email, tema del giorno "E' agosto siamo in 4 gatti e ci toccano le compagnie più impensabili: come sopravvivere?"

A1: "Domani vieni a pranzo con me? ci sono anche Tizio e Caio."
A2: "Passo, grazie"
A1: "Daiiii porta chi ti pare ma non abbandonarmi."
A2: "Uhm, sai invece cosa sarebbe divertente? Mandare una mail di invito a un po' di gente a casaccio con gli indirizzi nascosti, Oggetto 'Chi sarà il tuo commensale a pranzo? luogo e orario.'"
A1: "Suona bene, almeno ci distraiamo, dai spediscila."
A2: "Sei pazza?!! Era per ridere, però io accetterei se la mandassero a me. Forse."
A1: "Ma figurati! Gli altri accetterebbero, tutti gli altri. Tu no."
A2: "Hai ragione. Dai lavoriamo che ci controllano."

Giunge la sera, A1 lascia l'ufficio al buio e A2 con i suoi pensieri, gli stessi che l'accompagnano mentre entra al supermercato per acquistare la cena. Sta svolazzando fra i reparti con il cestino carico di un vassoio di prugne regina, un'insalata mista e del cous cous vegetariano quando fra le figure appena accennate prendono vita i contorni del bellofraibelli, almeno quello che in queste ore occupa la prima posizione ma è sempre una classifica labile che subisce purtroppo l'influenza del meteo, del trend della borsa e ultimo ma non ultimo dell'impietoso mood di chi la stila. Orbene A2 preso coscienza della magica opportunità che le si presenta, dall'alto dei suoi 17 anni, intimidita forse dall'apparecchio ai denti fugge codarda in cassa lanciando pochi ultimi avidi sguardi all'ignaro.

Camminando verso la macchina, tutta inclinata a destra dalle borse tenta di chattare con la mano sinistra da un cellulare touch screen:
A2: "Ehi, l'ho incrociato al supermercato! ma non me lo sono fi-la-to! Ho preso punti?"
A1: "Direi piuttosto che il destino te lo aveva messo lì. Era a tua disposizione. E tu hai perso il treno..."
(A2 trattiene il respiro e attende, ha tempi di reazione troppo lunghi per la chat)
A1: "...brava! e adesso con i punti guadagnati prenditi due padelle al supermercato!"
A2: "Nooo, lo sapevo! Ma magari il destino aveva messo lì me per lui, ci hai pensato?! E lui timido non ha osato e ..."
(A1 con ogni probabilità sta scuotendo la testa)
A2: "...e...e ..eh sì, lo so, Babbo Natale esiste!"
A1: "Mannaggia a te e al tuo sogno d'amore...platonico."


(no)happy ending

venerdì 12 agosto 2011

Litigare con il web marketing manager europeo via chat?



...non ha prezzo :)

Ed in seguito ad una sua battuta di pessimo gusto rispondergli
"John, it's not funny" è più adrenalinico di un lancio in paracadute
Me lo dico da sola...che mito! Lo so lo so, mi diverto con poco, del resto è dura la vita di noi schiavi.

Comunque per chi volesse approfondire, riporto la conversazione:

J: Mi devi mandare entro settimana prossima (settimana di ferragosto) una presentazione delle attività svolte durante il primo semestre e di quelle che avete in programma di svolgere durante il secondo.
M: John, non so se riesco a mandartela, come ti ho già detto, sto partendo per le vacanze, in Italia ad agosto sono tutti in ferie, ho un sacco di cose da fare e sono sola in ufficio.
J: Sei sola in ufficio? Vuoi che venga a tenerti la manina?
M: John, non è divertente.
J: He he scusa.
J: Dai vedi se riesci, anche solo un paio di slide. Sono contento tu venga a Londra, vedrai sarà molto utile il meeting e poi martedì andremo a cena tutti insieme.
M: Ah, vuoi che ti tenga la manina durante la cena?
:)

Firmato
Anonima disoccupata


giovedì 11 agosto 2011

Milano d’agosto: relax in città (se non fosse per quelle maledette farfalline!)




Se tu resti ad agosto in città stai pur certo che c'è sempre qualcuno che ti chiamerà dalle ferie e ti dirà “Qui è una figata, c’è il sole, il mare è stupendo, spiagge meravigliose, si sta benissimo, sto vedendo dei posti incredibili, dormo, mangio, mi diverto, non torno più. Ma poverina che sei lì tutta sola lì a Milano, che tristezza, ti annoi?”

NO! Non mi annoio, sto benissimo!

Quello che non capiscono è che io amo Milano ad agosto. E’ l’unico mese in cui sto davvero bene in città...(e questo dovrebbe indurmi a pormi delle domande che per il momento tralascio). Starei qui tutto il mese e andrei in vacanza il resto dell’anno (cosa che peraltro mi riesce molto bene). Altro che noia! La noia è vivere a Milano a ottobre, novembre, gennaio, febbraio, marzo! Quelli sono mesi che ti mettono a dura prova. Ma ad agosto la città è tua. Puoi fare quello che vuoi. Non devi prenotare /fare file/stare in coda/cercare parcheggio/ dribblare passanti/declinare inviti. Per non parlare poi di quel posto terribile che sei obbligato a frequentare dal lun al ven. Ad agosto ti senti meno un criceto, sei meno schiavo, non c’è nessun mostro e nessuno che pretenda da te l’impossibile asap (quanto amano gli impiegati milanesi quest’acronimo!). E il clima poi? Fresco! Sembra di essere in montagna. Se sei all’ombra hai quasi bisogno del pulloverino. Di notte dormi da Dio, c’è silenzio e non c’è afa. E la cosa più figa è che anche le zanzare che hanno lavorato duro a giugno e luglio se ne vanno al mare ad agosto e puoi uscire senza Autan!
Insomma Milano è stupenda adesso e tutto sarebbe perfetto se non fosse per quelle maledette farfalline della pasta che mi perseguitano! Dovete sapere che qualche mese fa, qualcuno (e non faccio nomi) aveva deliberatamente deciso che la mia cucina fosse infestata dalle farfalline( ..si quelle delle pasta) provvedendo di conseguenza alla sterminazione dei parassiti tramite quegli stramaledetti aggeggi diabolici, l’anti tarme alimentari che io ho ribattezzato anti-parquet! Da quando l'ho usato la mia vita è diventata un incubo! Innanzitutto ora ho davvero la casa infestata di farfalline che prima non avevo mai visto! Adesso svolazzano liberamente e si godono la vita in casa mia. Non solo! Quell’aggeggio infernale, invece di attaccarsi alla parete dell’armadietto è caduto più volte a terra e così come le fette di pane e nutella cadono sempre dalla parte della nutella, la trappola letale è caduta 2 volte dalla parte della colla. Risultato? Non posso più camminare in alcune parti della cucina se non voglio fare la fine delle farfalle. Caxxo!

Non fate come me: NON COMPRATELO!



giovedì 16 dicembre 2010

elena's xmas tree



Veronica sei una mamma fantastica, per il primo natale della piccola Elena
hai fatto albero di natale più bello e dolce che abbia mai visto.
Auguri.
LaZia

mercoledì 22 settembre 2010

Se ne parla ovunque!

A SORPRESA! Mariposa compie solo 21 anni.

Strano davvero. Non so perchè...
Quest'anno nessuno ha voluto farti
il regalo con me!
:-D

NB Strano davvero perchè i regali di gruppo
e a sorpresa mi vengono molto bene!





Auguri! da tutta nonhovalentina

venerdì 23 luglio 2010

martedì 20 luglio 2010

auguri Lilli!



Buon Compleanno Lilli ;-D
Mariposa,
LaCompagnaDiBanco,
Piccola,
Mammyx,
Cromosuomo,
LaZia

Trova le differenze.

sabato 10 luglio 2010

venerdì 9 luglio 2010

AAA CERCASI




firmato le tue tre amichette
LaZia, Mariposa, Piccola

lunedì 24 maggio 2010

lunedì 26 aprile 2010

Malika Ayane - La prima cosa bella. La mascherina!



La nostra prima volta al Blue Note: Piccola, Mariposa, LaZia


Malika Ayane
live al Blue Note, Milano di Milano (Malika Ayane voce, Luca Colombo chitarre, Giulia Monti violoncello, Carlo Gaudiello tastiere, Marco Mariniello basso, Lief Searcy batteria)

lunedì 12 aprile 2010

Mariposa! ...a questo post manca però il filmato!

sono 3 notti che non dormo lalla
sempre penso al mio galletto lalla
l'ho perduto lallà
poveretto lallà non lo posso + trovar...
ho girato l'inghilterra lallà
e poi tutta la germania lallà
poi la francia lallà
poi la spagna lallà
fino in cima del perùùùùùùùùùùù
a voi donne io lo chiedo lallà
se per caso lo trovate lallà
con bel garbo lallà
lo prendete lallà
lo portate qui da me
ha le ali argentate lallà
e la coda colorata lallà
allunga il collo lallà
allarga il becco lallà e poi fa: chicchirichììììììììì!

lunedì 22 febbraio 2010

A teatro con MammaFiore, MammaFavola




Vorrei danzar con te, la notte e il di così e stringerti a me.
Vorrei cantar con te, vorrei sognar con te perché sei tu l’amor…

Al solito ci siamo lasciate travolgere anche dalla tempesta dei sentimenti.

martedì 22 settembre 2009

Oggi

Ma quindi...visto che oggi...beh...allora posso essere io Alice?





lunedì 21 settembre 2009

Ma il pelo come lo sa? I sanniti insegnano.

Teatro Romano - Benevento


Avete mai trascorso un week end a Wellwind? Immagino che la risposta sia no.
A meno che non siate originari di questa ridente cittadina. Molto ridente. Scompiscente direi! Scompiscente non esiste? Coniamolo per Wellwind!

Bene bene...pocchi di voi avranno avuto la fortuna. Eppure Wellwind merita una visita e LaZia lo sa. Sebbene oggi sia un pò ignorante (Cit).

Wellwind è tutto e niente. Wellwind è il luogo del no sense. Wellwind è la città delle streghe. Meta di Longobardi. Luogo di scontri tra Sanniti e Romani. Non solo.

Wellwind è amici, affetti, sorprese, nonne sprint e mamme MacGyver che rovistano nella spazzatura, cugine rozze (scusa Luana) e zii che si improvvisano guide turistiche, barboncini bianchi isterici e borse Carpisa, stracciatelle e burrate, tiramisù e salame di cioccolata, Pesce di Zucchero e Micillo, vicoletti e sassi di valore, obelischi e anfiteatri, Aglianico e Strega, pizza e saltimbocca, arte e vita by night.

Chiedo scusa a tutti se per una volta mi faccio prendere dai sentimentalismi ma la mia scompiscente cittadina merita questo ed altro. Io e Lazia per un pelo non abbiamo perso l'aereo. E non sarebbe stato poi così male restare lì.

Non c'entra niente ma...giro a voi una domanda a cui, nonostante i numerosi tentativi, non abbiamo saputo dare una risposta : ma il pelo come lo sa che è stato tagliato?

lunedì 7 settembre 2009

Un mare in centrifuga - Hulko in spiaggia con le zie

Yuppie ma come sono felice! Ma come mi sono divertito al mare con la mia mamma e le sue amiche. Ma come sono simpatiche! Intelligenti! Glamour! E soprattutto due gran fighe! Brava mamma, circondati sempre di amiche così! Certo...LaZia potevamo anche lasciarla a casa ma per questa volta ti perdono!

Ho apprezzato tutto di questa splendida giornata, ogni dettaglio mi resterà impresso nella memoria per sempre. Quando la mamma il giorno prima mi ha detto, domani andiamo al mare con LaZia e le nostre amiche, io mi aspettavo il peggio. Eppure il peggio...sarebbe stato meglio! :S

Ehmm diciamo che è stata una giornata molto istruttiva, le zie...quante ne sanno! L'incub... ehhhmmm l'avventura è iniziata già in macchina.

A parte che, cara mamma (e questa me la paghi)...mi hai messo in mezzo a quelle due psicopatiche. E tu sei rimasta davanti con LaZia! Ma si fa?

Per tutta la durata del viaggio ho dovuto far finta di ascoltare le sciocchezze che si raccontavano. Ho tentato invano di isolarmi con il mio giochino spaziale dei Simpson ma quelle arpie ehmmm...simpaticone...non facevano altro che interrompermi cercando in ogni modo di attirare la mia attenzione. Ho persino fatto finta di ridere e di divertirmi mentre loro si inventavano un decalogo delle regole da seguire. Erano davvero patetiche ma mi dispiaceva troppo infierire perchè loro credevano di essere divertenti e quindi ogni tanto alzavo lo sguardo dal Nintendo e impegnavo le mie poche energie rimaste a sfoggiare il migliore dei sorrisi. E "quelle" parlavano parlavano parlavano. Uff...

E' stata proprio dura. Altro che volontariato! Non mi venite più a chiedere di fare del bene che solo con la giornata di sabato sto a posto per tutta la vita!

Ma il peggio doveva ancora arrivare. Dopo l'incubo del viaggio e del traffico (anche il traffico, certo, l'agonia doveva durare più del dovuto), siamo arrivati a Celle, ridente località di mare della costa ligure: spiaggia deserta, sabbia bianca e mare limpido. C'eravamo solo noi in pratica!

Appena arrivati in spiaggia, ho deciso di suicidarmi, pur di non essere costretto a subire la tortura del viaggio di ritorno.

Il mare era un pò mosso, quindi alla prima onda mi sono lanciato di testa...ma niente da fare. Anche il mare era contro di me. Neanche lui mi voleva. Mi sono tuffato nelle onde migliaia di volte, il mare mi centrifugava e poi mi risputava dietro, come uno strofinaccio masticato da un cane.



Allora ho pensato, se non muoio io, faccio fuori loro. La prima doveva essere mia madre che mi aveva messo in questa situazione. La mia cara mamma che appena arrivata in spiaggia ha esordito dicendo "Non posso fare il bagno perchè ho le lenti a contatto!" AH SI? Bene!
Ho fatto finta di annegare, lei si è distratta per cercare di recuperarmi e proprio in quell'attimo è sopraggiunta l'ONDANOMALA!

L'onda più grande che io abbia mai visto. In quel momento il mare ha deciso di diventare mio amico ed io l'ho amato come noi mai. Si è risucchiato la mamma! L'ha centrifugata per bene, l'ha assaggiata ma poi...con mio grande rammarico, ha deciso di sputarla via. Aveva il costume in gola e i capelli cotonati...ma ERA ANCORA VIVA!

Ho provato a fare lo stesso anche con Piccola (una delle due psicopatiche). Stessa tattica. Tanto le donne a quell'età sono stupide, non avrebbe mai capito. Ma...purtroppo stessa dinamica, il mare l'ha vomitata. Lei è uscita dall'acqua con un capello da Beatles, il costume in testa ma in più aveva escoriazioni su tutto il corpo. Perdindirindina...c'ero quasi!

LaZia ha fatto anche lei qualche piccolo capitombolo ma lei è più furba. Per non parlare di Mariposa, a quella non la freghi!

Sconfitto triste e sconsolato, mi sono fatto comprare pizze e patatine per cercare di allietarmi il viaggio di ritorno (per quanto fosse possibile!). Le disadattate erano stanche e un pò silenziose, tutto sembrava andare per il verso giusto finchè...una scarica di adrenalina non le ha invase e hanno iniziato a cantare a squarciagola tutte insieme "Non voglio mica la lunaaaaaaaaaaaaaaa"

Già...proprio così. Non voglio mica la luna! Se lo racconto in giro non ci crede nessuno. Ma quanto mi sono sentito sfigato!

Comunque la conclusone a cui sono giunto a fine giornata è che contro le regine del male non c'è niente da fare.

Vostro Hulko