Visualizzazione post con etichetta minibasket. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta minibasket. Mostra tutti i post
lunedì 20 febbraio 2012
domenica 19 febbraio 2012
prove di running.
Non saprei ricordare dove il tutto abbia avuto inizio, risale certo a mesi fa e i provvedimenti erano già nell'aria ma quando ieri ha giocato la prima partita di ritorno la situazione è precipitata. Mi ero ripromessa di non lasciarmi coinvolgere troppo così sono stata seduta compita e silenziosa davanti le sue gesta in campo. All'uscita però due parole gliele ho dette seppur col cuore sanguinante ma certa che anche questo faccia di me un genitore attento, capace non saprei ma attento sì.
- Hulko se vuoi continuare a giocare a basket devi essere il migliore in qualcosa. O salti o corri o fai i canestri, altrimenti la squadra farà a meno di te.
- Ma..ma mamma.
Il tono lamentoso, distrutto dal tradimento materno.
- I bambini della tua età sono dei grilli, tu sembri piuttosto un ippopotamo.
- ...aranta.
- Cos'hai detto?
- Gli ippopotami fanno anche 40 km/h.
Stamattina dopo un interminabile giro di messaggi e telefonate per accordarsi su quale fosse l'abbigliamento adatto per fare running in questa stagione che fosse anche conforme agli ultimi dettami della moda, escludendo il k-way fucsia che non si intonava con l'umore di nessuno, ci siamo incontrati con LaZia.
La formazione è andata presto delineandosi e così è rimasta per 3/4 del tempo. Io in testa, LaZia seconda e in chiusura Hulko. Non si pensi però che l'ordine equivalesse al grado atletico quanto piuttosto al grado di concentrazione. La sottoscritta fissa alla meta, LaZia concentrata nell'atto di concentrarsi affinché non perdesse la concentrazione, frutto di tanti anni di esercizio, ultimo Hulko che un po' per l'età, un po' per la naturale inclinazione alla scoperta e un po' per pigrizia aveva sempre qualcosa che lo distraeva e distoglieva dal percorso principale, non ultima una nutria morta rimasta intrappolata nel ghiaccio.
Intravedo un certo margine di miglioramento tanto nel programma quanto nei risultati.
domenica 21 marzo 2010
Fischiati ad Hulko i primi 2 falli della vita.
Alle 10.30 del mattino di ieri mia mamma entrata in casa mia da soli 4 minuti e 56 secondi mi ha tacciata di acidità. Mi sono dovuta difendere ricordandole che mi aveva appena pianificato l'avvenire, e con me ai miei fratelli, mio figlio, mio padre, la nostra amica LaCompagnadibanco,e non ricordo con certezza ma forse anche ai vicini di casa e che io nello stesso lasso di tempo le avevo forse dato il buongiorno e mugugnato qualche altra sillaba introduttiva e che avrebbe dovuto consentire di riattivare le sinapsi e raccogliere le idee prima di chiedermi conto del futuro di tutti.
Questo è stato l'esordio di sabato a cui sono seguite 3 ore e 30 di trasferta per torneo a 4 di minibasket. Hulko sedeva fra i suoi compagni di squadra mentre io e NonnaRagno sugli spalti in mezzo ad altri parenti accomunati dallo stesso destino divertente e pieno di aspettative.
Oltre 2 ore 'deretano contro deretano' a disquisire del quasi nulla cosmico,
"Agli allenamenti non gliela faccio più indossare la maglietta a mezze maniche sotto la canotta."
"Sì, mamma."
"Comunque anche gli altri si deconcentrano come lui, sono ancora piccoli."
"Sì, mamma."
"Bisogna chiamare l'allergologa."
"Sì, mamma."
"Te l'ho già detto che l'altra nonna che incontro sempre agli allenamenti ha già 70 anni?"
"Sì, mamma."
"Secondo te cosa intendeva tuo fratello quando l'altra sera mi ha detto 'Mamma ti ho vista guidare!'?"
"Non lo so, mamma."
"Tuo padre fa sempre così, è l'eterno indeciso."
"Sì, mamma."
"Non abbiamo portato la macchina fotografica."
"E' vero, mamma."
"Avresti dovuto dirmelo l'avrei chiesta a tuo fratello e se fosse venuta LaZia lei l'avrebbe portata."
"Sì, mamma."
"Sai che anche la mamma del numero 12, (amico di Hulko perché altrettanto bradipo) è separata?"
"No, mamma."
"Questo è il secondo marito e anche sua mamma (la di sopra 70enne) è separata."
Acuisco un po' l'attenzione ma non mi dà tempo,
"Pensavo di preparare la borsa blu da portare in treno."
"Sì, mamma."
"Mancano solo i quaderni dei compiti e qualche gioco, tanto è un diretto non dobbiamo neanche cambiare."
"Sì, mamma."
"Non mi hai detto se va bene la tovaglia che ti ho dato oppure se preferisci quella dai toni più caldi?"
"Va bene quella, mamma."
"Hai chiesto a Hulko se ha voglia di fermarsi a dormire da me giovedì? Tanto per tornare dagli allenamenti posso chiedere la macchina a tuo fratello, dice sempre che posso prenderla se mi occorre, tengo le chiavi in borsa."
"Sì, mamma."
"Martedì lo porto a tagliare i capelli."
"Sì, ...mamma."
"Domani preparo il ragù preferite venire a pranzo o a cena?"
"A pranzo, mamma."
"Li voglio schiarire ancora un po' così ...scarica il rosso ... poi voglio fare i colpi di sole, perché ..."
Nel frattempo i nanetti urlanti e sudati si contendevano la palla e con essa tutto il carico di gloria e io spossata e intontita ho lasciato, per qualche secondo, che un maturo fondo schiena tornito, fasciato da jeans chiari, mi distraesse e rinfrancasse.
Questo è stato l'esordio di sabato a cui sono seguite 3 ore e 30 di trasferta per torneo a 4 di minibasket. Hulko sedeva fra i suoi compagni di squadra mentre io e NonnaRagno sugli spalti in mezzo ad altri parenti accomunati dallo stesso destino divertente e pieno di aspettative.
Oltre 2 ore 'deretano contro deretano' a disquisire del quasi nulla cosmico,
"Agli allenamenti non gliela faccio più indossare la maglietta a mezze maniche sotto la canotta."
"Sì, mamma."
"Comunque anche gli altri si deconcentrano come lui, sono ancora piccoli."
"Sì, mamma."
"Bisogna chiamare l'allergologa."
"Sì, mamma."
"Te l'ho già detto che l'altra nonna che incontro sempre agli allenamenti ha già 70 anni?"
"Sì, mamma."
"Secondo te cosa intendeva tuo fratello quando l'altra sera mi ha detto 'Mamma ti ho vista guidare!'?"
"Non lo so, mamma."
"Tuo padre fa sempre così, è l'eterno indeciso."
"Sì, mamma."
"Non abbiamo portato la macchina fotografica."
"E' vero, mamma."
"Avresti dovuto dirmelo l'avrei chiesta a tuo fratello e se fosse venuta LaZia lei l'avrebbe portata."
"Sì, mamma."
"Sai che anche la mamma del numero 12, (amico di Hulko perché altrettanto bradipo) è separata?"
"No, mamma."
"Questo è il secondo marito e anche sua mamma (la di sopra 70enne) è separata."
Acuisco un po' l'attenzione ma non mi dà tempo,
"Pensavo di preparare la borsa blu da portare in treno."
"Sì, mamma."
"Mancano solo i quaderni dei compiti e qualche gioco, tanto è un diretto non dobbiamo neanche cambiare."
"Sì, mamma."
"Non mi hai detto se va bene la tovaglia che ti ho dato oppure se preferisci quella dai toni più caldi?"
"Va bene quella, mamma."
"Hai chiesto a Hulko se ha voglia di fermarsi a dormire da me giovedì? Tanto per tornare dagli allenamenti posso chiedere la macchina a tuo fratello, dice sempre che posso prenderla se mi occorre, tengo le chiavi in borsa."
"Sì, mamma."
"Martedì lo porto a tagliare i capelli."
"Sì, ...mamma."
"Domani preparo il ragù preferite venire a pranzo o a cena?"
"A pranzo, mamma."
"Li voglio schiarire ancora un po' così ...scarica il rosso ... poi voglio fare i colpi di sole, perché ..."
Nel frattempo i nanetti urlanti e sudati si contendevano la palla e con essa tutto il carico di gloria e io spossata e intontita ho lasciato, per qualche secondo, che un maturo fondo schiena tornito, fasciato da jeans chiari, mi distraesse e rinfrancasse.
Iscriviti a:
Post (Atom)

![Validate my Atom 1.0 feed [Valid Atom 1.0]](http://www.blogger.com/valid-atom.png)