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domenica 13 dicembre 2009

Criptico.



estratto dal diario di Hulko:
Sul l. C. l. pag 58 e 59
I. a m. la p.
2 schede
portare 2 ri
Mercoledì 16 rossa maglia e ginz

traduzione:
Sul libro Coccinelle leggere pagg 58 e 59
Imparare a memoria la poesia
Completare 2 schede
Portare 2 ricariche per le penne
Mercoledì 16 indossare una maglietta rossa e i jeans

La sua pigrizia è già preoccupante almeno quanto la mia pronuncia evidentemente troppo dura della parola jeans

mercoledì 9 settembre 2009

Eppur si muove.

Ci siamo fronteggiati a lungo. Scrutati. Squadrati. Sfidati. Questo pomeriggio nonostante tutto dopo ore il foglio restava bianco. Anzi peggio si presentava malamente cancellato, stropicciato e sgraziato. Siamo a meno 6 schede dalla fine dei compiti delle vacanze ma il problema che siamo a meno 6 ormai da giorni. Il suo cervello funziona meravigliosamente, nel senso che è reattivo e produttivo, quando incontra numeri e simboli mentre cessa di produrre ogni qualsiasi onda cerebrale davanti a lettere e parole. Il nulla.
Non sembrava complicato "Quale proposta vorresti inviare a chi si occupa del tuo paese o della città in cui abiti? Scrivi la tua lettera!" A detta di nonna-ragno la prima stesura risale addirittura al 15 di giugno.
"Forza Hulko, scrivi il tuo pensiero"
"Mi dici tu cosa devo scrivere?"
"No, dai rifletti un po' e racconta al sindaco cosa desideri per il tuo paese."
"E cos'è che desidero mamma?"
"Ohi Hulko, non hai detto di volere un laboratorio per fare gli esperimenti da scienziato pazzo quando sarai grande?"
Tituba.
Si mangia il retro della matita 2B...gusto intramontabile.
"Non va bene mamma io sono piccolo, piccolo."
"Allora scrivi un'altra cosa."
Silenzio.
"Hulko hai pensato?"
"Ma uffa non mi dai neanche il tempo."
"Va bene pensaci un po'."
"Me lo dici tu mamma?"
"O santo cielo Hulko ci sarà una cosa che vuoi"
Mi punta gli occhi addosso in un misto di insofferenza-indifferenza.
"Scrivi che ti piacerebbe una pista ciclabile"
"C'è già mamma."
"Allora scrivi che vorresti un parco giochi enorme."
"C'è già." Mi risponde a cantilena.
"Adesso basta Hulko scrivi qualcosa, scrivi qualunque cosa, anche che non c'è nulla che desideri e che hai tutto."
"Ma mamma non c'entra niente."
"Adesso basta comincio a spazientirmi, tu non hai voglia di completare i compiti."
Il match è andato avanti ancora a lungo, ne siamo usciti entrambi pesti e lui deve anche presentarsi al cospetto del sindaco con la proposta di una piscina per la gente del suo quartiere. Un evergreen.

lunedì 22 giugno 2009

Auntie's Limerick. (It's a long story. Don't ask. )



There was this young Auntie, she came from Milan
and wanted so bad to learn English
her Hulko and friends kept saying: you can!
so after five weeks... she'd turned British.

mercoledì 3 giugno 2009

Punti di vista.

La mia mamma ha 33 anni (sì d'accordo ha sbagliato di qualche anno ma si sa son bambini non andrei a riprenderlo su queste cose, in fondo che male c'è se mi toglie questi 4...5 anni?). Il colore dei suoi occhi è verde e i suoi capelli sono marroni. Lavora in un ufficio al computer. Si trucca sempre, ha tante piante sul balcone. Le piace stare con me, qualche volta mi sgrida. Mi aiuta nei compiti. Il suo colore preferito è il verde. A volte gioca con me oppure usciamo per fare la spesa. (bingo!) Per me mia mamma è la più bella del mondo. Io le voglio molto bene. (mi è permesso piangere vero?)

martedì 26 maggio 2009

Nucleo.

Mi sveglio il sabato mattina. Anzi, per l'esattezza, mi sveglia il sabato mattina. "Mamma andiamo a fare colazione?" "Sì, solo un minuto. Vai a preparare che ti raggiungo, giuro, un minuto solo." (Lo so, lo so è diseducativo giurare quando sai che non manterrai nel modo più assoluto quel che hai appena promesso, ma il sabato mattina probabilmente mi venderei anche una falangetta pur di restare a letto un po' di più). Mi lascio cadere oltre il letto, con i capelli in assetto anarchico e piuttosto stropicciata raggiungo la cucina.
"Mamma, ho sbagliato, ti ho messo troppo latte."
"Non ti preoccupare, va bene lo stesso."
"Sì ma l'ho anche rovesciato."
"Poi puliamo."
"Facciamo i compiti?"
"Certo, passerotto." (Oh cribbio ancora compiti?! Ma non abbiamo appena finito quelli di settimana scorsa? come farò l'anno prossimo? e alle medie? alle superiori? e non dimentichiamoci i 25 esami universitari...ok, niente ansie premature).

Compito di Italiano, bene, la mia materia preferita.
Hulko recupera libro, astuccio, matita e gomma (la gomma, per fortuna, mi rassereno, abbiamo anche la gomma).
Lo osservo mentre attento e scrupoloso posiziona tutto il materiale sul tavolo, prende il libro e va alla ricerca della pagina da completare. La trova, mi guarda e legge ad alta voce:
"La mi-a fa-mi-gli-a è com-po-sta da___ per-so-ne. Ci sia-mo io e________"
"Mamma cosa scrivo?"
"(o caspita!) Scrivi ciò che ti fa piacere, decidi tu."
"Sì, ma cosa devo scrivere?"
"Beh ci siamo io e te, il papà, lanuovacompagnaolè e latuasorellina, quindi 5."
"Ma io non voglio scrivere così."
"Allora scrivi che siamo in 2, io e te perchè viviamo insieme."
Non credo di averlo persuaso.
Risultato della lunga trattativa diplomatica (documentata e documentabile a richiesta):
"La mia famiglia è composta da 4 persone. Ci siamo io e mio papà, mia mamma e mia sorella".
La fate facile voi.