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domenica 15 maggio 2016

Farcry4 e i suoi adepti

Il neo adolescente ha convocato un paio di amici per una sessione di PlayStation con cena annessa.
Al grido di "No, che hai combinato hai fatto cadere la bottiglia!?" mi giro, giusto in tempo per veder colare l'ultimo rivolo d'acqua lungo la gamba del tavolo.
Vado in loro soccorso armata di una spugna da cucina, credo tocchi ancora all'adulto occuparsene, "Dai andate a prendere qualcosa per asciugare", spariscono per riapparire dopo poco in processione come i re Magi, portando doni fra le mani. Mio figlio un asciugamano per la doccia, il secondo un rotolo di panni per raccogliere la polvere e l'ultimo a mani vuote come non avesse fatto in tempo a procurarsi alcunché se non lo sguardo attonito per essere stato tradito dalla fisica.
Guardo loro e poi la pozza ai miei piedi e scoppio a ridere, "Siete proprio maschi ma uno straccio era troppo semplice?"
Li voglio ringraziare per avermi ricordato che ci sono sempre molte soluzioni e nessuna migliore dell'altra, certo più convenzionale e per questo più noiosa. E per avermi offerto la possibilità di confrontarmi con le loro menti fresche, ancora libere da vizi, limiti e abitudini.
Sarò una brava discepola.

sabato 26 aprile 2014

Del mettere a (ferro e) fuoco i 12enni.

Risponde al cellulare.
Torna da me, tiene premuto e sottovoce mi chiede "Mà, posso scendere?"
Mi prende alla sprovvista, sono le 20.45, fino a ieri non arrivava nemmeno in fondo alle scale senza di me anche nella piena luce di mezzogiorno.
"Chi è?"
Mi guarda fra lo scocciato e l'annoiato, "Una mia amica."
(Come sarebbe a dire 'una mia amica'?!)
"Va bene, una mezz'oretta e stai nei paraggi."
Liquida l'interlocutore in attesa: "Ok, scendo." Pausa, "Sììì, ho detto che sceeendo."
Si infila le scarpe (senza slacciarle, ndr).
"Scusa Hulko, quale amica?"
"Quella del parcheggio."

E ancora vi domandate come mai cresciamo acide e bisbetiche?!


sabato 12 aprile 2014

Son tutti bravi con le plafoniere degli altri.


Tre bassotte in cerca d'amore 
meno celebri dei 176-617, 176-761, 176-176 ma altrettanto di compagnia.
Un leprotto sul ciglio della strada, una mini nutria dall'attraversamento lento.
Cuccioli di tutte le razze, anche biondi.
Del cinghiale, poco, già con pappardelle.
Rucola sparsa.
Bagni ciechi in loft poco umidi.
Cene del passato in casa etnica con commensali mai arrivati.
Chi lavora duro.
L'appello da Bellalì fino ai giorni nostri ma anche loro. 
Uniti nella maturità, dai sali quaternari al Germ-trol.
La macchina ferma sotto casa in un tempo ritrovato.

11 aprile 2014 , notturno di primavera


(fra la Seria e il Faceto : "...no davvero, non capisco niente di quello che scrivi ma secondo me c'è della creatività!")

domenica 9 marzo 2014

Le non-risposte sono risposte.

- Ho lavato gli elastici dell'apparecchio con il collutorio.
- Con cosa!?… Ah, ben fatto.
Hulko fa le sue prime scelte in autonomia anche sensate.
La zia spaccia una sessione di shopping compulsivo dietro la più nota ed accettabile scusa delle commissioni da sbrigare.
Lo zio immortala cumuli di neve per aggiungere il bianco all'album di famiglia.
I nonni azzardano una gita fuori porta ai piedi dell'Appennino.
Del papà di Hulko possiamo solo ipotizzare ma essendo uomo metodico rischiamo anche di azzeccarci.
Io mi procuro il solito sfregio da ferro da stiro sull'avambraccio e ascolto ancora chi ha bisogno di affondare me per tenere a galla il proprio ego ma ricordo giusto in tempo di essermi già ripromessa di dover preferire quelli che mi stimano.
Un'amica invia selfie dalla seggiovia. Un'altra festeggia un nuovo anno. Una cucina i pan cake della domenica. Un amico attende mi si liberi un lunedì. Di un altro aspetto un feriale a caso da colmare e la mia gallina dalle uova d'oro è troppo occupata a fare il gallo cedrone.
Il sole oltre la finestra mentre scrivo, voglio credere ad un'altra amica quella che, all'ombra di un calice di rosso, ha suggerito che apparenti insuccessi servano più tardi per accedere a risultati migliori.

domenica 9 febbraio 2014

T(R)AM - T(R)AM

Ho guardato Mary che ha chiamato Claudio che si è offerto di venire.
Ho sentito Marco che ha chiesto a Luca che lo ha detto a Stefano che ha avvisato Alessio, Miriam, Chiara, Piero e Paolo.
Ho telefonato a Hulko che mi ha passato Teresa e poi Saverio. Ho pensato per un attimo di chiamare anche Gianluca ma questa volta non ce l'ho fatta. Mi ha richiamato Arcangela, d'accordo con Antonio e Cesare.
La testa appoggiata sul volante, macchina immobile e silente. Solo lo scroscio della pioggia sulla lamiera. E' venerdì e non sono passate neanche due settimane dall'ultima volta che sono rimasta a piedi. La macchina di cortesia (dissento) è parcheggiata nella stessa via e sullo stesso lato, questa volta però credo di aver contribuito anch'io dimenticando accesa l'autoradio anche se preferirei poter dar la colpa ad un contatto elettrico, un fulmine o il buco nell'ozono. Sono tentata di abbandonarla lì e rimandare a data da destinarsi la soluzione ma con me c'è la mia amica di sempre a cui ho offerto un passaggio per evitarle lunga scarpinata su ginocchio dolorante.  Il mio aplomb comincia a vacillare, sono stanca, l'inverno non è la mia stagione e la macchina è praticamente in immersione in una vasca da bagno. Ci siamo fatte rispiegare la tecnica del, 'seconda inserita, piede sulla frizione quando senti partire molla e accelera'. Naturalmente la via è fra le più trafficate di Milano e davanti alla mia ne è rimasta parcheggiata ancora una, dietro è libera per una quarantina di metri. Ci raggiunge il baldo Luca, ce lo aveva promesso al telefono quasi a spronarci a non mollare, chiude l'ombrello pieno di entusiasmo alza il cappuccio e comincia a spingere indietro la macchina. Abbiamo l'acqua alle caviglie, tentiamo la sorte tre volte ma la batteria resta inerme e le nostre cominciano a scaricarsi. Le auto ci scorrono accanto, qualcuno ci osserva obbligato dal semaforo rosso. Non scende nessuno, come biasimarli diluvia e ognuno di noi è già pieno di grattacapi propri senza che senta il bisogno di andarsene a cercare altri gratuitamente. Sono le 18.40 e il neon dell'insegna Trattoria Italo Cinese si accende, ci guardiamo. Luca sorride e parte. Non vedendolo tornare io e Mary lo immaginiamo satollo al banco con l'ultimo di 20 involtini primavera ancora fra le fauci, di solito è la pancia che lo comanda. Restituendoci un po' di fiducia torna invece poco dopo accompagnato da Mirko, il proprietario del ristorante, quello che ci fa il conto a pranzo per intenderci. E' munito di batteria con caricatore incluso e cavi classici. Passiamo i primi dieci minuti così ma i tentativi vanno a vuoto, (il marchingegno è evidentemente made in China) allora ci aiuta a spingere la macchina, superare quella parcheggiata (un pochino di sfortuna in più chi volete che la noti?) e metterci di muso appena oltre il bordo, lui va a recuperare la sua e si mette perpendicolare allo stesso semaforo, muso contro muso, attacca i cavi e la macchina riparte! Giubilo e festa di tutti gli astanti, fradici e in ritardo su ogni ragionevole tabella di marcia. Ignoravamo però che stesse arrivando il cattivo, come in ogni racconto che si rispetti con un minimo di trama d'altronde, la pattuglia dei vigili era proprio dietro l'angolo, accostano e si catapultano fuori per combattere il male e multare i buoni. Facciamo loro dei gran sorrisi e cenni con le mani per rassicurarli. Probabilmente abbiamo fatto loro tanta tenerezza, non hanno infierito. Saltiamo a bordo diretti verso casa con adrenalina e motore alti di giri, sgasando a tutti i semafori e ridendo a denti stretti.

Scrivo a distanza di 48 ore dovevo ancora metabolizzare, venerdì sera ero stravolta. Non credo solo ad un'aura respingente della zona, credo piuttosto in qualcosa di più circoscritta al mio spazio vitale, forse un rito voodoo forse la subdola strategia di ATM per aumentare gli abbonati, certo è che se i ritmi son questi mi aggiungerò a breve alle donne sull'orlo di una crisi di nervi. E lì poi basta un alito di vento.
Una nota positiva che libera il pentagramma da tutte le altre, la quantità di amici che mi sono riscoperta accanto. Grazie.

venerdì 20 dicembre 2013

"Cos'hai chiesto a Babbo Natale? E alla Befana?"

A bruciapelo. Ho mandato un messaggio agli amici, mentre guidavo sotto la pioggia e loro facevano altro, in mezzo al nostro tempo.
Li riporto fedelmente, più genuini e a modo loro toccanti, anche aiutati dal T9.

Le ragazze più eteree,
"caro babbo natale, vorrei viaggiare ovunque, posso?" (rispettosa)
"io niente tu?" (titubante)
anche in una seconda versione più perentoria "Niente, tu?"
"a babbo un occhio nuovo, alla befana un lavoro nuovo. E' chiedere troppo?" (oggettiva)
"Il doppio ciddi di lorenzo" (pratica)
"Ecco dove sbaglio non chiedo mai niente..." (sconsolata)
"Ah! Perchè si poteva chiedere?" (dubbiosa)
"Di farmi vivere." (molto [poco] definita)
"Io niente ormai non ci credo più...(omissis)...e te ci credi ancora?" (speranzosa)
"Bho, Tu? Ahha. Suggerisci." (banderuola)
"Mi servirebbe l'agendina della comix, non gliel'ho chiesta ancora." (preparata)
"Amorino tanto amore!" (sentimentale)
"Di vedere le sorelle Scozzafava prima di morireeeee!?! (provocatoria)
"Io vorrei un bel viaggiooo" (ottimista)
"Una scopa nuova!" (disincantata)
"Perchè?" (diffidente)
"Tanta serenità...Nulla di materiale..." (astratta)
"Niente, sono stata cattiva..." (penitente)

I ragazzi più terreni,
"Ancora nulla. Ma faccio un pensierino per la befana." (sacrificato)
"Son loro che han chiesto a me." (megalomane)
"A babbo natale ho chiesto la befana e alla befana...dovresti saperlo" (villanoMArpione)
"Serenità" (anticonformista)
"A babbo natale più relax alla befana più pelo" (imbarazzante)
"? Nn saprei proprio, mi cogli impreparato!" (ritardatario)
"Una femmina vogliosa" (esplicito)
"Tanti doni perchè son tanto bravo" (genuino)
"Credito" ([s]misurato)
"Direi nulla....Mai fatto richieste....Sono noioso e vecchio." poi in un impeto di ritrovata vitalità "Anzi, 6 mesi di palestra x rimettermi in forma strepitosa. Piacciono i muscoli?" (opportunista)


Caro Babbo Natale ma ancor più cara Befana
(tanto lo so che state insieme)
quest'anno esaudite i desideri dei miei amici,
io non voglio altro,
ho già loro
con cui giocare. (ruffiana)

   anche vostra
              Vera


mercoledì 24 novembre 2010

Ricordo.

A ricordo di una meravigliosa e indimenticabile vacanza in Sicila.
Di cui conservo ancora memoria e amici a distanza. Correva l'anno...

Che anno era che non ricordo!!?!
:-/



venerdì 17 settembre 2010

i miei amici in vacanza :-)


NB Mariposa e Piccola sono sempre in vacanza... ;-D lol

lunedì 12 aprile 2010

Mariposa! ...a questo post manca però il filmato!

sono 3 notti che non dormo lalla
sempre penso al mio galletto lalla
l'ho perduto lallà
poveretto lallà non lo posso + trovar...
ho girato l'inghilterra lallà
e poi tutta la germania lallà
poi la francia lallà
poi la spagna lallà
fino in cima del perùùùùùùùùùùù
a voi donne io lo chiedo lallà
se per caso lo trovate lallà
con bel garbo lallà
lo prendete lallà
lo portate qui da me
ha le ali argentate lallà
e la coda colorata lallà
allunga il collo lallà
allarga il becco lallà e poi fa: chicchirichììììììììì!

venerdì 2 aprile 2010

martedì 23 marzo 2010

forse hanno ragione loro....

Cara Milana, come si fa a rallentare il tempo?
Internazionale 791, 16 aprile 2009


Io ci ho provato in tanti modi: scrivendo un diario, guardando la luna tutte le sere, ricordandomi ogni particolare, ogni dettaglio, rallentando il ritmo. Direi che più andiamo veloci noi e più veloce va il tempo. Quindi se ci fermiamo, si ferma anche lui.
Quello che funziona meglio per me è passare un pomeriggio in giardino a non far niente. È il modo ideale per immagazzinare tempo. Ma onestamente non riesco a farlo spesso, giusto qualche giorno d'estate. Anche leggere romanzi, quelli lenti, quelli pesanti d'inizio secolo, favorisce la sensazione che tutto sia fermo.
S'illude chi crede che fare tutto velocemente ti farà trovare del tempo per te. Il tempo è sempre qui, come se aspettasse che ci si accorga di lui. Il tempo c'è sempre, anche più di quanto immaginiamo. Per saperlo cogliere bisogna essere un po' filosofi, cosa non troppo difficile per me, un po' malinconici, cosa che mi capita spesso, e anche un po' persi nel mondo, e questo mi viene assolutamente naturale.
Virginia Woolf scrive della cattiva abitudine umana di sbriciolare il tempo in ore e minuti. Proust ha dedicato tutta la sua opera magna alla "cattura del tempo". Bachelard osserva come il tempo passi più lento per i bambini che giocano in soffitta. Chi sa di mantenere vivo dentro di sé il sentimento del gioco spensierato riuscirà a rallentare il tempo, dice Bachelard. E ha ragione. Provare per credere.

Milana Runjic, scrittrice croata



Ieri ho ricevuto questa mail in risposta a una mia mandata circa una settimana prima:
"Ciao lù*
La vita è un casino - stop.
Qui sempre di corsa, ma non so dove stiamo andando...così di corsa. Bho!
Hanno scelto l'invito ma anche loro non lo trovano più.
Siamo invitati all’inaugurazine, non mi ricordo quando, ma andiamo.
Pasqua è tra due settimane ---> organizzare bischerata in barca con tanti amici.
Parco delle 5 terre
Baci
Sentiamoci
Ps scrivi per avere risposte sull'invito"

Questo invece il messaggio/frase tipo con cui da mesi oramai chiudiamo/apriamo e chiudiamo i tentativi di comunicazione io e una tra le mie più chiare amiche. Oramai ci ridiamo anche, riusciamo a doverla dire più volte lo stesso giorno...
"Adesso non riesco. Sono di corsa. Proviamo a sentirci più tardi? O male che vada magari domani che sono pi libera almeno ci parliamo con un po' più di calma."

Questa invece la lista "principale" (si abbiamo anche una seconda, terza...) delle cose che non sono riuscita a fare, nonostante me lo fossi ripromessa e che rimando giorno dopo giorno:
-scrivere la mail a Rita
-chiamare Paola& Antonio e sapere come sta il "nuovo, piccolo" Michele
-scrivere la dedica a Chela
-comprare il libro che papà mi ha chiesto
-andare a vedere la partita di sabato di Hulko (ha anche vinto)
-aggiungere anche qualche parola alle 'emoticons' con cui replico a buona parte dei messaggi che ricevo, ad Inaki per esempio
-sentire la mia adorata LAPA e capire come se la cava nel nuovo ruolo di mamma
-innaffiare le piante (siamo a due settimane, sono un'assassina)
-rispondere a una mail di una cara ex collega che aspetta lì da oramai settimana (sono un mostro)
-organizzare il pigiama party con le amiche con le amiche
-ah diamine anche Zilio
poi ci sono tutte quelle cose che so già che non farò perche detesto farle e non aver tempo è un'ottima scusa:
pulire il garage, controllare gli estratti conto della banca, mettere ordine tra le vecchie foto (quelle di quando ancora non esisteva il digitale), cucire il bottone di una camicia "caduto" a settembre", organizzare il viaggiopremio per i miei 40 anni,
andare dall'elettrauto (sono senza una luce da due settinmane oramai..)
La lista del "to do" lavorativa l'ho omessa di proposito.

Forse, anzi sicuramente, hanno ragione loro. Anche se, citando un ragazzo molto saggio, "non conosco, e credo, non esista la verità. Mah! Boh! non so......ho scritto di getto... e comunque in alcuni periodi, per avere la certezza del contrario, può essere molto piacevole anche "sailing slow and live fast"





*(ovvero me LaZia)

i refusi non verranno corretti né oggi né mai perchè non ho tempo

venerdì 12 marzo 2010

Cip cip lu meu giardinu (1968)




grazie alla mia preziosissima e per fortuna unica ;D lol Amicastalker ritascarpinato e alla sua dolce dedica

martedì 26 gennaio 2010

è nato anche Nicolò :-)



Quando nasce un bambino :-) nascono anche una mamma e un papà auguri a tutti e tre.

domenica 12 luglio 2009

Play Me, I’m Yours: London



Touring internationally since 2008, ‘Play Me, I’m Yours’ is an artwork by artist Luke Jerram. Presented for Sing London and the City of London Festival, 30 street pianos have been installed on streets, in public squares and parks, train stations, and markets. Like a creative blank canvas, the pianos are there for any member of the public to play and engage with. The pianos will be in place until July 13th, after which time they’ll be donated to local schools and community groups. (London, I'm a Believer)

Play Me I'm Yours - Sydney



In January, 30 street pianos will be delivered to the streets of Sydney and Parramatta for the Sydney Festival 2009. Located in public squares, bus shelters, parks, a tattoo parlour, hairdressers and even on a ferry, the pianos are there for any member of the public to play. Who will play them and how long they remain is up to each community. Feel free to personalise and decorate your piano. (Sydney, Piano Man)

lunedì 6 luglio 2009

Twitter (h)a caldo

@ilcaso tu hai caldo per via dell'alcol... no, un momento, in quel caso @Artlandis avrebbe sempre caldo! #moonfruit freschi per tutti e via!
@GianlucaDM 22 minutes ago from web

aria fresca.... da tempo non sapevo più cosa fosse!!!
@Micco44, about 6 hours ago from Tweetie

va a prendere un po' di fresco [speriamo] da qualche parte. buonaserata!
@ilcaso about 6 hours ago from web

riceve un "following" disperato .., propositi di suicidio, pensieri di odio, di solitudine.. il caldo accentua la malinconia..
@tartetatinabout 9 hours ago from web

@Aquila1769 farei di tutto pur di non cucinare con questo caldo asfissiante
@x_marlene_x about 11 hours ago from TwitterFox

@Blusfumato fa caldo anche con questo tempo di cacca! se c'era il sole almeno potevo togliermi questo color giallino!! uffola!!
@Foxyanne about 15 hours ago from web

@Foxyanne meglio, molto meglio.. fa un caldo che cola il grasso -.-
@Blusfumato about 15 hours ago from web

Buongiorno ... Ma che caldo fa oggi???? La macchina segna 37c !!!!! Help!
@Althe about 15 hours ago from Tweetie

sfiderà il caldo per andare a prendere il giornale
@mcastel about 17 hours ago from Gravity

Beh buongiorno mondo! Pare faccia già caldo.... Vado a fare un giro per accertarmene....
@3lena about 17 hours ago from mobile web

@thvaz ah ... tem caldo de mandioca aqui em casa. grazadeus.
@cristianocosta about 19 hours ago from TwitterFox

Dopo due birre al volo posso dire di avere un gran caldo ed ora mi sparo un filmozzo, mi son stufato di studiare
@francescoonair 1 day ago from Tweetie

Dedicato a @darklovers e a quanti hanno estremo caldo questa sera. Italian New Wave 80s Diaframma - Caldo ♫ http://blip.fm/~9dosp
@filippocioni 1 day ago from Blip.fm

sapere che oggi la massima a oulu è stata 12°, la minima 7° lo preoccupa un pochetto...
@syymza 6:34 PM Jul 4th from TweetDeck

caldo. afa. stordimento. voglio ubriacarmi di sambuca, andare a Torino e aBbracciare un cavallo per strada al grido di "ecce homo!"
@ornitorinco 3:23 PM Jul 4th from mobile web


oggi fa così caldo che mi suda anche il cervello...
@Maiko76 2:12 PM Jul 4th from web

dopo la doccia ha ancora + caldo... qualcosa non quadra... mmmm
@_Gel_ 3:48 PM Jul 4th from web

sento lo stesso calore di Gretel se solo la strega avesse girato la manopola
@adamolanna 3:25 PM Jul 3rd from web


Cara gente, con 32 gradi all'ombra scondo voi dove potrei essere? A letto, seminudo, con l'aria condizionata a manetta.
@insopportabile 2:50 PM Jul 3rd from TweetDeck

No, ragà, qua sto tempo mi sta uccidendo, ho la pressione sotto i piedi, bianco, occhiaie fino a terra. Non ce la si fa manco a respirare...
@michelangelo 5:41 PM Jul 2nd from Tweetie

ho caldo come un cd di wagner in loop da 16 ore
@paolabonini 3:11 PM Jul 1st from web

I 5000 gradi di oggi mi hanno sputtanato l'eeepc... Uhm... Nuova reinstallazione appena torno in italy...
@macfranky 9:16 PM Jun 29th from twibble

camminare con questo caldo umido snerva, nel mentre buon sabato a tutti
@IoMedesimo 7:31 AM Jun 20th from Gwibber

martedì 30 giugno 2009

Conversazione in macchina: la mia amica Balena...




Lei: "La mia amica si chiama Balena".
Zia BYC: "Ah sì?! Hai un'amica che si chiama Balena?"

Lei: "Sì! "
La sua mamma corregge prontamente: "Si chiama Maddalena".
Lei prosegue il discorso: "La mia mamma lava i denti alla mia amica Maddalena e fa così, così e così, zic zic zic".

Zia BYC: "Ma la tua mamma lava i denti anche a te?"
Lei: "Nooooo, io sono grande!!"

sabato 13 giugno 2009

Questo giovedì ci si vede per l'ape.

La scuola è finita. Portiamo Hulko al suo primo aperitivo di quasi estate.

Sembrano non notare uno la presenza dell'altro. Eppure le loro spalle, la destra di uno e la sinistra dell'altro, sono a pochi centimetri di distanza. Hulko 7 anni e ilMagnifico 8 anni si incontrano per la prima volta. Si voltano. Cogliamo un sguardo d'intesa, ma talmente rapido da dubitarne l'esistenza. Ed ecco che si lasciano cadere sul prato uno di fianco all'altro, e da quel momento non si separano più. Li osserviamo curiosi. Giocano, si rincorrono, parlano, saltano, fanno la lotta, fotografono, filmano. Ma tutto senza curarsi di noi e di ciò che gli accade attorno. Si bastano loro due. Con le loro profonde differenze che non cercano di mitigare nè nascondere. Sono quello che sono e si piacciono per questo. Perchè diversi.

Non so cosa si siano detti e raccontati. Ma uno stralcio sono riuscita a rubarlo. Verso metà serata...
Il Magnifico: "Chi è il più Furbo di noi due?"
Hulko: "Tu."

Non ha neanche aspettato che finisse d porgli la domanda. Con le sue manine nelle tasche e l'espressione e la postura di chi è passato a trovarti solo perchè sapeva che ci tenevi.
Fantastici.

Cosa non farei pur di non leggere la favola della buonanotte?!? Invece no, l'idea è stata di MammaMagnifica.
Chi è MammaMagnifica? La mamma di ilMagnifico ovviamente! ;-)

giovedì 14 maggio 2009

martedì 12 maggio 2009

Un anno di cazzeggiosfera 2.0

Tutto è iniziato poco più di un anno fa. Le prime avvisaglie con un "Non sei su Linkedin?? Non puoi". Linkedin, iscritta. Poi per colpa di un amico, gli amici di un momento seppur intenso e indimenticabile della vita quelli che però dopo quando vai a rileggere il significato di 'amicizia' qualcosa non torna, vuoi non iscriverti a Facebook? Facebook, iscritta. Se su Linkedin ho ritrovato la mia storia professionale e le persone che l'hanno accompagnata, su Facebook guidata dal caos ho trovato di tutto.

Una "acca" mancata ha aperto una finestra da cui si vede un mondo che crede ancora nel valore dell'impegno civile e politico e la bacheca di una nuova amica che me lo rammenta spesso. Il mio bizzarro cognome ha permesso di aggiungere all'albero genealogico un brillante e belloccio ;-) cuginetto virtuale, che ringrazio di cuore per le grandi risate e le altrettanto grandi ma amare riflessioni. La giudiziosa Mafalda mi ha fatto incontrare una donna affascinante, che ha sempre continuato a essere e a voler... "vorrei fare tante cose, nel lavoro, in politica ... ballare, ... mille cose ..." da cui traggo continuo insegnamento. Poi c'è un riflessivo cantastorie che di tanto in tanto balza fuori dal suo affollato mondo di cristallo e viene a trovarmi, una fanciulla dal sorriso caldo e dal cuore schietto come la sua terra e anche un amico lontano con cui "rimpiango", con spontanea e genuina simpatia, la bellezza dei lontani anni cinquanta. Ho accuratamente evitato il passato ma lui inevitabilmente ha trovato me. Ok. In realtà l'ho incontrato all'Ikea e non sul web, poco tecnologico direte voi? Forse anche un po' obsoleto aggiungo io. Ma in fondo cosa pretendere dal passato? Se non ha a che vedere con la rete perchè ce lo metti aggiungerete poi?!?! Perchè ho ritrovato la mia compagna di banco nonchè migliore amica nel periodo più criptico della vita: l'adolescenza, quindi cari i miei, ce lo metto lo stesso. Mondi lontani quindi, che solo la rete e Ikea potevano farmi raggiungere, ma anche davvero troppo affascinanti per rinunciarvi. La curiosità, il piacere del gioco, goliardico con gli amici "reali" e un po' magico con gli amici "virtuali", il continuo desiderio di viaggiare e di conoscere, alla fine hanno vinto e con un clamoroso 'ko tecnico' hanno battuto la paura, il timore del nuovo, della misteriosa tecnologia e di tutto ciò che non mi fa sentire a mio agio proprio perchè non del tutto chiaro.
Sarà anche incomprensibile tecnologia di cui abuso, senza saperla usare, ma nel suo piccolo mi sta aiutando a fare molte delle mille cose che vorrei. NonHoValentina compreso! Ah, ve l'ho detto che una delle blogger l'ho rincontrata per caso tra una Billy e un Besta all'Ikea?

...adesso, però, qualcuno mi spiega Twitter?!! :-/