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domenica 30 gennaio 2011
Streghetta si nasce.
E' con noi da meno di 5 minuti, il tempo di passare ad Hulko il quaderno per copiare i compiti, di indossare le calze antiscivolo e mi raggiunge in cucina. Non mi accorgo della sua presenza fin quando non la sento domandarmi:
- Ma sei capace di farle?
A preoccuparla è la teglia di lasagne che sto preparando per cena.
- Beh, sì.
- Mia mamma fa tutto lei, anche la besciamella.
Vorrei risponderle 'Mia mamma le fa meglio della tua, tiè' ma mi trattengo
- Ah lei ci mette anche la besciamella?
- Sì, perché ci vuole la besciamella nelle lasagne, non lo sai?
- Bambini perché non andate di là a giocare?!
Era da un po' di tempo che non la invitavamo, non ce ne era più stata occasione, davvero nulla a che vedere col fatto che entrando l'ultima volta avesse esordito con
- Miii quanta polvere sul mobile.
Come non ricordare che dopo la sua prima visita in casa nostra avesse riferito a sua mamma, ma anche a tutti quelli capitatele a tiro, che la casa era bella ma che mancava di tutte le tende e i lampadari.
Onestamente credo che ora si sia solo rassegnata perché continuano ad essere vacanti le tende in un paio di locali ed altrettanti lampadari salvo che non ci si faccia bastare la minimalissima lampadina a penzoloni.
- Ma sei capace di farle?
A preoccuparla è la teglia di lasagne che sto preparando per cena.
- Beh, sì.
- Mia mamma fa tutto lei, anche la besciamella.
Vorrei risponderle 'Mia mamma le fa meglio della tua, tiè' ma mi trattengo
- Ah lei ci mette anche la besciamella?
- Sì, perché ci vuole la besciamella nelle lasagne, non lo sai?
- Bambini perché non andate di là a giocare?!
Era da un po' di tempo che non la invitavamo, non ce ne era più stata occasione, davvero nulla a che vedere col fatto che entrando l'ultima volta avesse esordito con
- Miii quanta polvere sul mobile.
Come non ricordare che dopo la sua prima visita in casa nostra avesse riferito a sua mamma, ma anche a tutti quelli capitatele a tiro, che la casa era bella ma che mancava di tutte le tende e i lampadari.
Onestamente credo che ora si sia solo rassegnata perché continuano ad essere vacanti le tende in un paio di locali ed altrettanti lampadari salvo che non ci si faccia bastare la minimalissima lampadina a penzoloni.
domenica 31 ottobre 2010
Halloween e dintorni.
Avevamo a cena Streghetta ieri sera. Si aggirava per casa alternando il gioco alla perlustrazione come fanno tutti i bambini, anche i nostri a casa degli altri.
Ad un certo punto la vedo armeggiare con un giocattolo, mi chiede - "Cos'è?"
- "E' la confezione speciale di un gelato, l'ha presa Hulko l'altra sera in pizzeria."
- "Che bello, è un Pokemon!"
(Santo cielo...)
- "No, in realtà si tratta più banalmente di un tucano!"
Ad un certo punto la vedo armeggiare con un giocattolo, mi chiede - "Cos'è?"
- "E' la confezione speciale di un gelato, l'ha presa Hulko l'altra sera in pizzeria."
- "Che bello, è un Pokemon!"
(Santo cielo...)
- "No, in realtà si tratta più banalmente di un tucano!"
venerdì 23 luglio 2010
cortili multirazziali
Scendendo dalla macchina ci accolgone le voci stridule di Streghetta e della sua amica. Hulko scalpita per raggiungerle, non le vede da 5 settimane.
Streghetta - Ciao Hulko!
Lui - Ciao (fatico persino io a udire quel che dice e siamo braccio contro braccio)
L'AltraStrega - Stiamo giocando con Thalie, lei è francese, non parla l'italiano ma io la capisco lo stesso. Puzza un pochino.
Streghetta - Che c'entra, quello è il suo odore.
Di solito ribatto con più velocità ma le dinamiche, le leggi non scritte, degli abitanti di un cortile mi lasciano sgomenta perchè sono sorprendentemente le stesse di ogni convivenza. Ti accetto, ti cerco, ti difendo anche ma siamo profondamente diversi, ne ho consapevolezza e non riesco ad ignorarlo. Ti rispetterò fino a quando non mi sentirò minacciato, perchè allora riaffiorerà alla mente questa sensazione di diffidenza, di ignoranza verso ciò che ci distingue gli uni dagli altri, che rende te 'diverso' da me ...e viceversa.
Streghetta - Ciao Hulko!
Lui - Ciao (fatico persino io a udire quel che dice e siamo braccio contro braccio)
L'AltraStrega - Stiamo giocando con Thalie, lei è francese, non parla l'italiano ma io la capisco lo stesso. Puzza un pochino.
Streghetta - Che c'entra, quello è il suo odore.
Di solito ribatto con più velocità ma le dinamiche, le leggi non scritte, degli abitanti di un cortile mi lasciano sgomenta perchè sono sorprendentemente le stesse di ogni convivenza. Ti accetto, ti cerco, ti difendo anche ma siamo profondamente diversi, ne ho consapevolezza e non riesco ad ignorarlo. Ti rispetterò fino a quando non mi sentirò minacciato, perchè allora riaffiorerà alla mente questa sensazione di diffidenza, di ignoranza verso ciò che ci distingue gli uni dagli altri, che rende te 'diverso' da me ...e viceversa.
mercoledì 17 giugno 2009
Innesto genealogico.
Streghetta tutta concitata mi racconta della sua vacanza al mare. "Perché mio zio Piero...beh non è proprio mio zio ma facciamo che è parente..."
Il dialogo delle necessità.
Sto riordinando dopo la cena e, inutile dirlo, c'è in giro l'intera batteria di pentole, un servizio da 6 di piatti e una ventina di posate, qualcuna è stata tirata fuori dal cassetto solo per prendere il fresco. I due nanetti sono sul divano che se la chiacchierano. Mi giunge questo stralcio imperdibile.
Hulko "...perché in iglese non ci vogliono le 'acca' come in 'chi' e 'che'."
E lei che replica, "Ma tu non ce l'hai la cantina?"
Meraviglia delle meraviglie.
PS Ho già chiesto di poter incontrare l'insegnante di inglese!
Hulko "...perché in iglese non ci vogliono le 'acca' come in 'chi' e 'che'."
E lei che replica, "Ma tu non ce l'hai la cantina?"
Meraviglia delle meraviglie.
PS Ho già chiesto di poter incontrare l'insegnante di inglese!
mercoledì 27 maggio 2009
II round
Streghetta è venuta a casa nostra per una cena conviviale. Solite dinamiche, gioco-scaramuccia-gioco fra nanerottoli. Invado il loro mondo, "Bimbi come condiamo la pasta, va bene con prosciutto e formaggio?" Hulko non ha fretta di decidere, pochi sapori lo inibiscono a tavola. Streghetta mi risponde "Com'è il formaggio? come una provola?" "Ehm, vieni a vederlo in cucina." Raggiungiamo la ciotola. Lo osserva a lungo. Attendo il verdetto. "No, io solo con il prosciutto." Hulko, "Anch'io. Anzi io con il formaggio ma poco." E io? Io se rinasco 'apro una cartoleria' (battuta per pochi, davvero lasciate perdere). Mi attardo ai fornelli, arrangio la cena. Li sento chiacchierare e confrontarsi in sala, "MammYX le ruote della bici di Hulko sono di 24?" (è da oltre un ventennio, ovvero da quando Flashdance infiammò gli animi, che speravo che un giorno una bicicletta potesse arredare il mio salotto...avrei voluto anche imparare a ballare ma...) "Ah guarda non saprei, bisogna domandarlo a Lozioexpiccolodifamiglia." E lei? E lei mi atterra con un "Ma va, basta leggerlo sulla ruota. Vedi, c'è scritto!"
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sabato 25 aprile 2009
Avvisaglie.
Una giornata libera dal lavoro. Una giornata libera, quindi. Ne approfitto per passare del tempo di qualità con Hulko. In perfetto orario e assetto di mamma-dedicata, tenuta sportiva, merenda fresca in borsa e pallone sottobraccio, mi presento all'uscita da scuola, sostituendo gli impagabili nonni per una volta. Suono della campana. Lui avanza, chiudendo la fila ovvio, verso i cancelli, mi regala un sorriso caldissimo e mi fa ciao-ciao con la manina. Mi raggiunge, lascia cadere lo zaino a un paio di soffi dai miei piedi, si libera di giacchino e felpa e schizza via, inseguito da un nugolo di amichetti, a giocare con il pallone. A me toccano le chiacchiere da 'giardinetti' con le altre mamme e nonne. Ometterei. Idea! "Huuuulkoooo, Huuuulkoooo vieni qui devo domandarti una cosa" "Eccomi" "Cosa ne dici andiamo a mangiare da Mc Donald's stasera, ti va? portiamo anche la tua amica (e compagna di classe) Streghetta?" "sì!" e così restiamo d'accordo che alle 19 passiamo a prenderla. Lui è in trepida attesa già dalle 18.15, 'docciato e profumato'. Per lei.
Ore 19.02 l'eterogeneo gruppo, età media 13 anni, (straordinaria questa cosa della media matematica), sta prendendo posto in macchina. 5 porte, 5 posti. "Dai Streghetta sali di là, questo è il mio posto" "No vai tu ormai qui ci sono io" "Maaaaammmma?!" "Hulko su lascia lei lì, è nostra ospite comportiamoci bene". Streghetta 1 - Hulko 0.
Partiamo e lungo il trasferimento, "MammYX perchè tu hai quello per appoggiare il braccio?" "Si chiama bracciolo. Io però non lo uso" "Devo chiedere al mio papà se anche lui ce l'ha quello per appoggiare il braccio" (ok, potevi fare lo sforzo di tenerlo a mente almeno 10 secondi) "Sai Hulko io delle volte do i calci quando sono in macchina" lui la guarda perplesso, allora prendo in mano la situazione " Ah sì? come mai non ti accorgi?" lei serafica "Mi accorgio ma lo faccio lo stesso". Adorabile.
Si distraggono rovistando in modalità-pippicalzelunghe l'interno della tasca del sedile. "Ma è vero?" Streghetta brandisce un mio vecchio cellulare ancora con antenna a vista e lui sereno, quasi a ricordarle che hanno solo 7 anni e il cellulare non deve/dovrebbe esserre fra i loro effetti personali, "No" "Io a casa ne ho uno che funziona" (appunto), Hulko le chiede "Me lo dai adesso" e lei "No l'ho trovato io". Streghetta 2 - Hulko 0.
Parcheggiamo, ci uniamo alle schiere di famiglie festanti che hanno avuto la nostra stessa originalissima idea di cenare al Mc e finalmente, dopo 15 minuti di attesa, intontiti dai fumi caratteristici e universalmente riconosciuti della cucina-industria di Mc, facciamo le nostre ordinazioni. Prendiamo posto. Non si riesce a parlare dal frastuono. Le uniche cose che percepisco sono i loro movimenti, li osservo mentre mi cibo di una confezione di Nuggets. Lei continua a controllare lo stato di avanzamento della cena di Hulko, mettendolo in competizione. Entrambi attendono che io distolga lo sguardo per schiacciarsi in bocca più cibo possibile. Vogliono finire patatine e hamburger, attingendo ognuno dal proprio Happy Meal quindi già assicurato, per avventarsi poi sulla confezione di Nuggets da 6 per tentare di dividere equamente le crocchette, cosa che dovrebbe essere comunque garantita dal fatto di essere state ideate in confezionamento in unità pari. Yogurt bevuto, a completamento delle scorte, finalmente hanno l'autorizzazione ad aprire la sorpresa/gioco. Non sottraendosi neanche in questa occasione al principio di vita, 'L'erba del vicino è sempre più verde' scatta l'azzuffatina a pancia piena "MammYX qual è secondo te più da femmina?" (fra questi 2 informi mostri concepiti da una mente malata per allietare la fantasia già ricca dei bimbi?) "L'importante è che ti piaccia, non esistono giochi da femmina e giochi da maschi" (ricordatemi che ne riparliamo) "Hulko mi dai il tuo?" "No" "Dai a me piace quello" "Anche a me" (...) "Mamma Streghetta mi ha detto che sono cattivo" tirata su di naso, "Ma stavo scherzando" (Perfida). Streghetta 3 - Hulko 0
Ok è ora di rientrare.
Morale della sera ... e della vita (di coppia):
1 - metterlo davanti al fatto compiuto non lo aiuta ad accettarne la sorte con più serenità e facilità;
2 - appropriarsi delle sue cose e gestirle in autonomia non lo aiuta a decidere spontaneamente di condividerle con qualcuno, nè ora nè mai;
3 - andare a colpirlo nella sua autostima non lo aiuta a rinforzarsi ma solo a decidere che prima o poi si vendicherà.
Ore 19.02 l'eterogeneo gruppo, età media 13 anni, (straordinaria questa cosa della media matematica), sta prendendo posto in macchina. 5 porte, 5 posti. "Dai Streghetta sali di là, questo è il mio posto" "No vai tu ormai qui ci sono io" "Maaaaammmma?!" "Hulko su lascia lei lì, è nostra ospite comportiamoci bene". Streghetta 1 - Hulko 0.
Partiamo e lungo il trasferimento, "MammYX perchè tu hai quello per appoggiare il braccio?" "Si chiama bracciolo. Io però non lo uso" "Devo chiedere al mio papà se anche lui ce l'ha quello per appoggiare il braccio" (ok, potevi fare lo sforzo di tenerlo a mente almeno 10 secondi) "Sai Hulko io delle volte do i calci quando sono in macchina" lui la guarda perplesso, allora prendo in mano la situazione " Ah sì? come mai non ti accorgi?" lei serafica "Mi accorgio ma lo faccio lo stesso". Adorabile.
Si distraggono rovistando in modalità-pippicalzelunghe l'interno della tasca del sedile. "Ma è vero?" Streghetta brandisce un mio vecchio cellulare ancora con antenna a vista e lui sereno, quasi a ricordarle che hanno solo 7 anni e il cellulare non deve/dovrebbe esserre fra i loro effetti personali, "No" "Io a casa ne ho uno che funziona" (appunto), Hulko le chiede "Me lo dai adesso" e lei "No l'ho trovato io". Streghetta 2 - Hulko 0.
Parcheggiamo, ci uniamo alle schiere di famiglie festanti che hanno avuto la nostra stessa originalissima idea di cenare al Mc e finalmente, dopo 15 minuti di attesa, intontiti dai fumi caratteristici e universalmente riconosciuti della cucina-industria di Mc, facciamo le nostre ordinazioni. Prendiamo posto. Non si riesce a parlare dal frastuono. Le uniche cose che percepisco sono i loro movimenti, li osservo mentre mi cibo di una confezione di Nuggets. Lei continua a controllare lo stato di avanzamento della cena di Hulko, mettendolo in competizione. Entrambi attendono che io distolga lo sguardo per schiacciarsi in bocca più cibo possibile. Vogliono finire patatine e hamburger, attingendo ognuno dal proprio Happy Meal quindi già assicurato, per avventarsi poi sulla confezione di Nuggets da 6 per tentare di dividere equamente le crocchette, cosa che dovrebbe essere comunque garantita dal fatto di essere state ideate in confezionamento in unità pari. Yogurt bevuto, a completamento delle scorte, finalmente hanno l'autorizzazione ad aprire la sorpresa/gioco. Non sottraendosi neanche in questa occasione al principio di vita, 'L'erba del vicino è sempre più verde' scatta l'azzuffatina a pancia piena "MammYX qual è secondo te più da femmina?" (fra questi 2 informi mostri concepiti da una mente malata per allietare la fantasia già ricca dei bimbi?) "L'importante è che ti piaccia, non esistono giochi da femmina e giochi da maschi" (ricordatemi che ne riparliamo) "Hulko mi dai il tuo?" "No" "Dai a me piace quello" "Anche a me" (...) "Mamma Streghetta mi ha detto che sono cattivo" tirata su di naso, "Ma stavo scherzando" (Perfida). Streghetta 3 - Hulko 0
Ok è ora di rientrare.
Morale della sera ... e della vita (di coppia):
1 - metterlo davanti al fatto compiuto non lo aiuta ad accettarne la sorte con più serenità e facilità;
2 - appropriarsi delle sue cose e gestirle in autonomia non lo aiuta a decidere spontaneamente di condividerle con qualcuno, nè ora nè mai;
3 - andare a colpirlo nella sua autostima non lo aiuta a rinforzarsi ma solo a decidere che prima o poi si vendicherà.
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