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giovedì 24 settembre 2009
il cecio e le domande difficili.
ho fatto pipì con un altro bambino.
ma dimmi: perché io non ho il fagiolino?
ma dimmi: perché io non ho il fagiolino?
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lunedì 6 luglio 2009
mamma
Siamo accaldati. Sediamo sulla panchina a bordo vita.
Abbiamo già passeggiato in pineta, siamo andati al parchetto, giocato a calcio balilla, mangiato il ghiacciolo, sfidati a Tris. Lui si volta verso di me, si avvicina e piano accosta le sue labbra al mio braccio, a volte va così, si ritrae sorridendomi con gli occhi mentre mi dice - Mamma, sai di acqua di mare.
Abbiamo già passeggiato in pineta, siamo andati al parchetto, giocato a calcio balilla, mangiato il ghiacciolo, sfidati a Tris. Lui si volta verso di me, si avvicina e piano accosta le sue labbra al mio braccio, a volte va così, si ritrae sorridendomi con gli occhi mentre mi dice - Mamma, sai di acqua di mare.
sabato 13 giugno 2009
Questo giovedì ci si vede per l'ape.
La scuola è finita. Portiamo Hulko al suo primo aperitivo di quasi estate.
Sembrano non notare uno la presenza dell'altro. Eppure le loro spalle, la destra di uno e la sinistra dell'altro, sono a pochi centimetri di distanza. Hulko 7 anni e ilMagnifico 8 anni si incontrano per la prima volta. Si voltano. Cogliamo un sguardo d'intesa, ma talmente rapido da dubitarne l'esistenza. Ed ecco che si lasciano cadere sul prato uno di fianco all'altro, e da quel momento non si separano più. Li osserviamo curiosi. Giocano, si rincorrono, parlano, saltano, fanno la lotta, fotografono, filmano. Ma tutto senza curarsi di noi e di ciò che gli accade attorno. Si bastano loro due. Con le loro profonde differenze che non cercano di mitigare nè nascondere. Sono quello che sono e si piacciono per questo. Perchè diversi.
Non so cosa si siano detti e raccontati. Ma uno stralcio sono riuscita a rubarlo. Verso metà serata...
Il Magnifico: "Chi è il più Furbo di noi due?"
Hulko: "Tu."
Non ha neanche aspettato che finisse d porgli la domanda. Con le sue manine nelle tasche e l'espressione e la postura di chi è passato a trovarti solo perchè sapeva che ci tenevi.
Fantastici.
Cosa non farei pur di non leggere la favola della buonanotte?!? Invece no, l'idea è stata di MammaMagnifica.
Chi è MammaMagnifica? La mamma di ilMagnifico ovviamente! ;-)
Sembrano non notare uno la presenza dell'altro. Eppure le loro spalle, la destra di uno e la sinistra dell'altro, sono a pochi centimetri di distanza. Hulko 7 anni e ilMagnifico 8 anni si incontrano per la prima volta. Si voltano. Cogliamo un sguardo d'intesa, ma talmente rapido da dubitarne l'esistenza. Ed ecco che si lasciano cadere sul prato uno di fianco all'altro, e da quel momento non si separano più. Li osserviamo curiosi. Giocano, si rincorrono, parlano, saltano, fanno la lotta, fotografono, filmano. Ma tutto senza curarsi di noi e di ciò che gli accade attorno. Si bastano loro due. Con le loro profonde differenze che non cercano di mitigare nè nascondere. Sono quello che sono e si piacciono per questo. Perchè diversi.
Non so cosa si siano detti e raccontati. Ma uno stralcio sono riuscita a rubarlo. Verso metà serata...
Il Magnifico: "Chi è il più Furbo di noi due?"
Hulko: "Tu."
Non ha neanche aspettato che finisse d porgli la domanda. Con le sue manine nelle tasche e l'espressione e la postura di chi è passato a trovarti solo perchè sapeva che ci tenevi.
Fantastici.
Cosa non farei pur di non leggere la favola della buonanotte?!? Invece no, l'idea è stata di MammaMagnifica.
Chi è MammaMagnifica? La mamma di ilMagnifico ovviamente! ;-)
martedì 5 maggio 2009
Progresso senza Progrediti.
Manca la connessione.
Chiamo il call center alle 23.30 di domenica, poveracci che si deve fa' per campa'
"Buonasera sono TizioCaioSempronio, diiicaaa?"
"Buonasera TizioCaioSempronio chiamo perché da ieri sera non riesco più ... e poi..."
"Sì signora, il modem è in comodato d'uuusooo?"
Esito. Risponde lui per me "No non lo paaagaaa (ma dai !? ottima notizia, giuro non mi ricordavo), lo spenga e lo riaccenda 'quando glielo dirò io' (chi vi ricorda?!)"
Eseguo.
"Signora la luce dell'ADSL è fiissaaa?" (ma la cantilena è da contratto?)
"Sì"
"E' siiicuraaa?" (comincio a spazientirmi ma con chi crede di avere a che fare?)
"Signora la linea a noi risulta libera, è puuulitaaa. Non c'è alcuna anomalia né malfunzionamento. Entro 3 giorni le risolviamo il guasto direttamente in ceeentraleee"
"Scusi mi faccia capire occorrono 3 giorni per risolvere un guasto che non risulta?" (ma allora siete dei maghi!)
"Sì signora, non possiamo fare diversamente, buuuonaseraaa"
" 'sera".
Ordunque questa mattina squilla il telefono che raggiungo scavalcando Hulko che si infila le scarpe, senza slacciare le stringhe ovvio, e mentre lo imploro con gli occhi perché si affretti dato l'insanabile ritardo, rispondo abbastanza agguerrita: "Buongiorno signora sono il tecnico di Pinko Pallo, ha segnalato un guasto giusto?" replico senza preoccuparmi di mitigare il tono frettoloso "Sì, dica" "Guardi sono qui in centrale e ho verificato, non risultano problematiche particolari. Dovrei controllare la linea presso l'abitazione" dopo un primo momento di smarrimento prevale la ragione, "Certo ma devo accompagnare il bambino a scuola mi deve dare 10 minuti" "D'accordo intanto faccio l'altro appuntamento che ho qui in zon..." "Nooo, la prego torno in un attimo, abbia pazienza ma poi devo andare a lavorare (lo so, lo so manco lavorassi in sala operatoria).
Ci precipitiamo fuori casa, macchina 1,5 minuti ad andare + 1,5 a tornare e sono pronta per ricevere il mio eroe, il tecnico dell'adsl. Entra in casa, lo stordisco di parole, spiegazioni, intuizioni e forse ho azzardato anche qualche soluzione. Lui butta un occhio all'impianto dichiarandolo conforme, mi intima di accendere il pc per verificare insieme la connessione. Io mi appropinquo con fare deciso alla postazione. Sento che si avvicina. Registro inconsciamente i suoi movimenti. In un attimo si scatena il panico "Ma...scusi signora ma dove l'ha attaccato?" Io lo guardo attonita estrarre il cavetto da ... un anfratto non meglio identificato, lui a quel punto sconcertato mi dà la stoccata finale "... e poi scusi sa ma questo non è un cavo di rete!" Non ho potuto far altro che schiacciare il bottone segreto per aprire la botola nel pavimento.
So che non ci crederete ma l'impavida modifica alle risorse del computer non è stata proprio tutta farina del mio sacco, sapete che quella tecnologica in famiglia non sono io. E non era neanche la prima volta.
Mi raggiunge al cellulare in un pomeriggio lento ed assolato della scorsa estate. "Ciao sorellina! Come stai? Cosa fai? Cosa devi fare? Senza fretta mi faresti un favore?"
"Sputa il rospo"
"Mi porteresti una tanica di benzina mi si è fermata la macchina"
"*?!*à#@@#!"
Di domenica un distributore aperto. Di domenica un distributore aperto provvisto di busta usa e getta per il trasporto di benzina".
Lo trovo. E trovo anche la busta, inutile riferirvi lo spropositato prezzo per unità di misura, il tappo non è ermetico e la busta va trasportata in piedi. Io viaggio sola e la mia macchina non è dotata di spazio-porta-tanica di benzina. Non posso fare altrimenti. Vado alla cassa.
"E' rimasta senza, eh?!" il gestore con aria pigramente divertita.
Rispondo sorridente, cordiale e rassegnata, sicura di trovare complicità in lui "No, guardi veramente si tratta di mia sorella".
Questa volta la risata è piena "Già, dite tutte così!"
Villano.
Chiamo il call center alle 23.30 di domenica, poveracci che si deve fa' per campa'
"Buonasera sono TizioCaioSempronio, diiicaaa?"
"Buonasera TizioCaioSempronio chiamo perché da ieri sera non riesco più ... e poi..."
"Sì signora, il modem è in comodato d'uuusooo?"
Esito. Risponde lui per me "No non lo paaagaaa (ma dai !? ottima notizia, giuro non mi ricordavo), lo spenga e lo riaccenda 'quando glielo dirò io' (chi vi ricorda?!)"
Eseguo.
"Signora la luce dell'ADSL è fiissaaa?" (ma la cantilena è da contratto?)
"Sì"
"E' siiicuraaa?" (comincio a spazientirmi ma con chi crede di avere a che fare?)
"Signora la linea a noi risulta libera, è puuulitaaa. Non c'è alcuna anomalia né malfunzionamento. Entro 3 giorni le risolviamo il guasto direttamente in ceeentraleee"
"Scusi mi faccia capire occorrono 3 giorni per risolvere un guasto che non risulta?" (ma allora siete dei maghi!)
"Sì signora, non possiamo fare diversamente, buuuonaseraaa"
" 'sera".
Ordunque questa mattina squilla il telefono che raggiungo scavalcando Hulko che si infila le scarpe, senza slacciare le stringhe ovvio, e mentre lo imploro con gli occhi perché si affretti dato l'insanabile ritardo, rispondo abbastanza agguerrita: "Buongiorno signora sono il tecnico di Pinko Pallo, ha segnalato un guasto giusto?" replico senza preoccuparmi di mitigare il tono frettoloso "Sì, dica" "Guardi sono qui in centrale e ho verificato, non risultano problematiche particolari. Dovrei controllare la linea presso l'abitazione" dopo un primo momento di smarrimento prevale la ragione, "Certo ma devo accompagnare il bambino a scuola mi deve dare 10 minuti" "D'accordo intanto faccio l'altro appuntamento che ho qui in zon..." "Nooo, la prego torno in un attimo, abbia pazienza ma poi devo andare a lavorare (lo so, lo so manco lavorassi in sala operatoria).
Ci precipitiamo fuori casa, macchina 1,5 minuti ad andare + 1,5 a tornare e sono pronta per ricevere il mio eroe, il tecnico dell'adsl. Entra in casa, lo stordisco di parole, spiegazioni, intuizioni e forse ho azzardato anche qualche soluzione. Lui butta un occhio all'impianto dichiarandolo conforme, mi intima di accendere il pc per verificare insieme la connessione. Io mi appropinquo con fare deciso alla postazione. Sento che si avvicina. Registro inconsciamente i suoi movimenti. In un attimo si scatena il panico "Ma...scusi signora ma dove l'ha attaccato?" Io lo guardo attonita estrarre il cavetto da ... un anfratto non meglio identificato, lui a quel punto sconcertato mi dà la stoccata finale "... e poi scusi sa ma questo non è un cavo di rete!" Non ho potuto far altro che schiacciare il bottone segreto per aprire la botola nel pavimento.
So che non ci crederete ma l'impavida modifica alle risorse del computer non è stata proprio tutta farina del mio sacco, sapete che quella tecnologica in famiglia non sono io. E non era neanche la prima volta.
Mi raggiunge al cellulare in un pomeriggio lento ed assolato della scorsa estate. "Ciao sorellina! Come stai? Cosa fai? Cosa devi fare? Senza fretta mi faresti un favore?"
"Sputa il rospo"
"Mi porteresti una tanica di benzina mi si è fermata la macchina"
"*?!*à#@@#!"
Di domenica un distributore aperto. Di domenica un distributore aperto provvisto di busta usa e getta per il trasporto di benzina".
Lo trovo. E trovo anche la busta, inutile riferirvi lo spropositato prezzo per unità di misura, il tappo non è ermetico e la busta va trasportata in piedi. Io viaggio sola e la mia macchina non è dotata di spazio-porta-tanica di benzina. Non posso fare altrimenti. Vado alla cassa.
"E' rimasta senza, eh?!" il gestore con aria pigramente divertita.
Rispondo sorridente, cordiale e rassegnata, sicura di trovare complicità in lui "No, guardi veramente si tratta di mia sorella".
Questa volta la risata è piena "Già, dite tutte così!"
Villano.
lunedì 27 aprile 2009
Nascondino.
Ehilà dove siete? Dai ragazzi non è divertente. Ho contato e ricontato ma dai nascondigli non fa capolino nessuno. Eppure non passa giorno senza che mi senta ripetere, sia dagli interlocutori ‘più-sperimentati’ che da quelli ‘occasionali’, spesso nemmeno interpellati, “Ma hai idea di quanti siete!?”. Ignorando il prurito alle mani e infilandomi un fazzoletto in bocca (di stoffa perché quelli di carta alla lunga impastano) per non cedere alla provocazione dell’appartenere alla ‘specie in via d’evoluzione’, la riflessione è comunque doverosa. Devo socializzare? Devo socializzare. Partiamo dal presupposto che non sono l’unico genitore single, anzi. Anzi. Sì voglio approfondire questo ‘anzi’. Anzi-tutto dove siete voialtri? Ogni chiacchiera da quella in spiaggia, a quella davanti al distributore di caffè, a quella a cena a casa di amici, per pura solidarietà, per sentirsi a posto con la coscienza, in mancanza di altri argomenti, ti viene detto, “Anche Tizia è da sola con una bimba”, “Caio ha due figli e fa benissimo da solo” “ Anche mia cugina…” “...ma va, anche tuo nipote?” “E la figlia del panettiere?” “…e il mio compagno di ballo…” “Il fratello di Sempronio…” e via così verso l’imbrunire della vita. Ve lo chiedo con estrema cortesia ancora una volta, qualcuno mi dice anche dove sono? Dove vivono? Cosa dicono? Cosa fanno? Cosa mangiano? …da non tralasciare, sarà mica poca cosa scambiarsi qualche ricettina a basso impegno ma ad alto gradimento per quelli ‘sotto al metro’?
Comincio a credere che esista un mondo parallelo, una realtà virtuale, MammYX (caspita me lo rivendo, uomini e donne genitori, i cromosoma Y e X che fanno da ‘mamma’ ai loro figlioletti) se solo riuscissi a trovare la porta. Ci passerò attraverso una USB? E se fosse una passaporta Potteriana? Ok mi sono persa.
Comincio a credere che esista un mondo parallelo, una realtà virtuale, MammYX (caspita me lo rivendo, uomini e donne genitori, i cromosoma Y e X che fanno da ‘mamma’ ai loro figlioletti) se solo riuscissi a trovare la porta. Ci passerò attraverso una USB? E se fosse una passaporta Potteriana? Ok mi sono persa.
sabato 25 aprile 2009
Avvisaglie.
Una giornata libera dal lavoro. Una giornata libera, quindi. Ne approfitto per passare del tempo di qualità con Hulko. In perfetto orario e assetto di mamma-dedicata, tenuta sportiva, merenda fresca in borsa e pallone sottobraccio, mi presento all'uscita da scuola, sostituendo gli impagabili nonni per una volta. Suono della campana. Lui avanza, chiudendo la fila ovvio, verso i cancelli, mi regala un sorriso caldissimo e mi fa ciao-ciao con la manina. Mi raggiunge, lascia cadere lo zaino a un paio di soffi dai miei piedi, si libera di giacchino e felpa e schizza via, inseguito da un nugolo di amichetti, a giocare con il pallone. A me toccano le chiacchiere da 'giardinetti' con le altre mamme e nonne. Ometterei. Idea! "Huuuulkoooo, Huuuulkoooo vieni qui devo domandarti una cosa" "Eccomi" "Cosa ne dici andiamo a mangiare da Mc Donald's stasera, ti va? portiamo anche la tua amica (e compagna di classe) Streghetta?" "sì!" e così restiamo d'accordo che alle 19 passiamo a prenderla. Lui è in trepida attesa già dalle 18.15, 'docciato e profumato'. Per lei.
Ore 19.02 l'eterogeneo gruppo, età media 13 anni, (straordinaria questa cosa della media matematica), sta prendendo posto in macchina. 5 porte, 5 posti. "Dai Streghetta sali di là, questo è il mio posto" "No vai tu ormai qui ci sono io" "Maaaaammmma?!" "Hulko su lascia lei lì, è nostra ospite comportiamoci bene". Streghetta 1 - Hulko 0.
Partiamo e lungo il trasferimento, "MammYX perchè tu hai quello per appoggiare il braccio?" "Si chiama bracciolo. Io però non lo uso" "Devo chiedere al mio papà se anche lui ce l'ha quello per appoggiare il braccio" (ok, potevi fare lo sforzo di tenerlo a mente almeno 10 secondi) "Sai Hulko io delle volte do i calci quando sono in macchina" lui la guarda perplesso, allora prendo in mano la situazione " Ah sì? come mai non ti accorgi?" lei serafica "Mi accorgio ma lo faccio lo stesso". Adorabile.
Si distraggono rovistando in modalità-pippicalzelunghe l'interno della tasca del sedile. "Ma è vero?" Streghetta brandisce un mio vecchio cellulare ancora con antenna a vista e lui sereno, quasi a ricordarle che hanno solo 7 anni e il cellulare non deve/dovrebbe esserre fra i loro effetti personali, "No" "Io a casa ne ho uno che funziona" (appunto), Hulko le chiede "Me lo dai adesso" e lei "No l'ho trovato io". Streghetta 2 - Hulko 0.
Parcheggiamo, ci uniamo alle schiere di famiglie festanti che hanno avuto la nostra stessa originalissima idea di cenare al Mc e finalmente, dopo 15 minuti di attesa, intontiti dai fumi caratteristici e universalmente riconosciuti della cucina-industria di Mc, facciamo le nostre ordinazioni. Prendiamo posto. Non si riesce a parlare dal frastuono. Le uniche cose che percepisco sono i loro movimenti, li osservo mentre mi cibo di una confezione di Nuggets. Lei continua a controllare lo stato di avanzamento della cena di Hulko, mettendolo in competizione. Entrambi attendono che io distolga lo sguardo per schiacciarsi in bocca più cibo possibile. Vogliono finire patatine e hamburger, attingendo ognuno dal proprio Happy Meal quindi già assicurato, per avventarsi poi sulla confezione di Nuggets da 6 per tentare di dividere equamente le crocchette, cosa che dovrebbe essere comunque garantita dal fatto di essere state ideate in confezionamento in unità pari. Yogurt bevuto, a completamento delle scorte, finalmente hanno l'autorizzazione ad aprire la sorpresa/gioco. Non sottraendosi neanche in questa occasione al principio di vita, 'L'erba del vicino è sempre più verde' scatta l'azzuffatina a pancia piena "MammYX qual è secondo te più da femmina?" (fra questi 2 informi mostri concepiti da una mente malata per allietare la fantasia già ricca dei bimbi?) "L'importante è che ti piaccia, non esistono giochi da femmina e giochi da maschi" (ricordatemi che ne riparliamo) "Hulko mi dai il tuo?" "No" "Dai a me piace quello" "Anche a me" (...) "Mamma Streghetta mi ha detto che sono cattivo" tirata su di naso, "Ma stavo scherzando" (Perfida). Streghetta 3 - Hulko 0
Ok è ora di rientrare.
Morale della sera ... e della vita (di coppia):
1 - metterlo davanti al fatto compiuto non lo aiuta ad accettarne la sorte con più serenità e facilità;
2 - appropriarsi delle sue cose e gestirle in autonomia non lo aiuta a decidere spontaneamente di condividerle con qualcuno, nè ora nè mai;
3 - andare a colpirlo nella sua autostima non lo aiuta a rinforzarsi ma solo a decidere che prima o poi si vendicherà.
Ore 19.02 l'eterogeneo gruppo, età media 13 anni, (straordinaria questa cosa della media matematica), sta prendendo posto in macchina. 5 porte, 5 posti. "Dai Streghetta sali di là, questo è il mio posto" "No vai tu ormai qui ci sono io" "Maaaaammmma?!" "Hulko su lascia lei lì, è nostra ospite comportiamoci bene". Streghetta 1 - Hulko 0.
Partiamo e lungo il trasferimento, "MammYX perchè tu hai quello per appoggiare il braccio?" "Si chiama bracciolo. Io però non lo uso" "Devo chiedere al mio papà se anche lui ce l'ha quello per appoggiare il braccio" (ok, potevi fare lo sforzo di tenerlo a mente almeno 10 secondi) "Sai Hulko io delle volte do i calci quando sono in macchina" lui la guarda perplesso, allora prendo in mano la situazione " Ah sì? come mai non ti accorgi?" lei serafica "Mi accorgio ma lo faccio lo stesso". Adorabile.
Si distraggono rovistando in modalità-pippicalzelunghe l'interno della tasca del sedile. "Ma è vero?" Streghetta brandisce un mio vecchio cellulare ancora con antenna a vista e lui sereno, quasi a ricordarle che hanno solo 7 anni e il cellulare non deve/dovrebbe esserre fra i loro effetti personali, "No" "Io a casa ne ho uno che funziona" (appunto), Hulko le chiede "Me lo dai adesso" e lei "No l'ho trovato io". Streghetta 2 - Hulko 0.
Parcheggiamo, ci uniamo alle schiere di famiglie festanti che hanno avuto la nostra stessa originalissima idea di cenare al Mc e finalmente, dopo 15 minuti di attesa, intontiti dai fumi caratteristici e universalmente riconosciuti della cucina-industria di Mc, facciamo le nostre ordinazioni. Prendiamo posto. Non si riesce a parlare dal frastuono. Le uniche cose che percepisco sono i loro movimenti, li osservo mentre mi cibo di una confezione di Nuggets. Lei continua a controllare lo stato di avanzamento della cena di Hulko, mettendolo in competizione. Entrambi attendono che io distolga lo sguardo per schiacciarsi in bocca più cibo possibile. Vogliono finire patatine e hamburger, attingendo ognuno dal proprio Happy Meal quindi già assicurato, per avventarsi poi sulla confezione di Nuggets da 6 per tentare di dividere equamente le crocchette, cosa che dovrebbe essere comunque garantita dal fatto di essere state ideate in confezionamento in unità pari. Yogurt bevuto, a completamento delle scorte, finalmente hanno l'autorizzazione ad aprire la sorpresa/gioco. Non sottraendosi neanche in questa occasione al principio di vita, 'L'erba del vicino è sempre più verde' scatta l'azzuffatina a pancia piena "MammYX qual è secondo te più da femmina?" (fra questi 2 informi mostri concepiti da una mente malata per allietare la fantasia già ricca dei bimbi?) "L'importante è che ti piaccia, non esistono giochi da femmina e giochi da maschi" (ricordatemi che ne riparliamo) "Hulko mi dai il tuo?" "No" "Dai a me piace quello" "Anche a me" (...) "Mamma Streghetta mi ha detto che sono cattivo" tirata su di naso, "Ma stavo scherzando" (Perfida). Streghetta 3 - Hulko 0
Ok è ora di rientrare.
Morale della sera ... e della vita (di coppia):
1 - metterlo davanti al fatto compiuto non lo aiuta ad accettarne la sorte con più serenità e facilità;
2 - appropriarsi delle sue cose e gestirle in autonomia non lo aiuta a decidere spontaneamente di condividerle con qualcuno, nè ora nè mai;
3 - andare a colpirlo nella sua autostima non lo aiuta a rinforzarsi ma solo a decidere che prima o poi si vendicherà.
mercoledì 22 aprile 2009
Amorino.

Zia. Zia tu non hai il fidanzato. Neanche un marito. Infatti non sei neanche sposata. Neanche la mia mamma. Non ha il fidanzato e neanche un marito. Dovrebbe sposarsi anche lei. Mi giro e chiedo:"dici che mi serve?!?" Nel suo sguardo leggo muta la risposta. È il mio esatto opposto. Adoro il mio nipotino.
(L'illustrazione di Lice è dedicata ad Andrea.)
martedì 21 aprile 2009
Hombres o Ombre?
Io ne voglio uno tutto per me. Dedicato.
sono stufa di essere circondata da uomini che temono di essere notati, ritrovati o molto più semplicemente 'scoperti' dalle ex, dalle reginette in carica o dalla propria coscienza (rarissimi casi quest'ultimi). E per cortesia che si vari un po' il canovaccio. Apriamo con qualcosa di nuovo, "Sai io e mia moglie siamo un po' in crisi" si è già sentita, e poi certo che lo so come va il mondo non arrivo da un'altra galassia. Poniamo anche il caso che io non lo sappia, prima risolvi la crisi con tua moglie, e poi, e dico poi, mi chiami.
Secondo scambio di battute "Non sono come gli altri (sicuro?), non sto cercando una distrazione, sei diversa, mi piaci, potrei anche innamorarmi", insomma un crescendo fino ad arrivare all'apice, a distanza di forse 72 ore tutto compreso, "Lasciamo stare. In questo momento della mia vita ho bisogno di essere sereno, di divertirmi (figurati io!) e visto che dici che non ho neanche i requisiti minimi (mai detto, anche perchè credo tu non mi abbia fatto prendere parte al monologo) è inutile accanirsi". Avanti un altro.
sono stufa di essere circondata da uomini che temono di essere notati, ritrovati o molto più semplicemente 'scoperti' dalle ex, dalle reginette in carica o dalla propria coscienza (rarissimi casi quest'ultimi). E per cortesia che si vari un po' il canovaccio. Apriamo con qualcosa di nuovo, "Sai io e mia moglie siamo un po' in crisi" si è già sentita, e poi certo che lo so come va il mondo non arrivo da un'altra galassia. Poniamo anche il caso che io non lo sappia, prima risolvi la crisi con tua moglie, e poi, e dico poi, mi chiami.
Secondo scambio di battute "Non sono come gli altri (sicuro?), non sto cercando una distrazione, sei diversa, mi piaci, potrei anche innamorarmi", insomma un crescendo fino ad arrivare all'apice, a distanza di forse 72 ore tutto compreso, "Lasciamo stare. In questo momento della mia vita ho bisogno di essere sereno, di divertirmi (figurati io!) e visto che dici che non ho neanche i requisiti minimi (mai detto, anche perchè credo tu non mi abbia fatto prendere parte al monologo) è inutile accanirsi". Avanti un altro.
maschi e femmine: il cecio sa già come funziona.
tu fai il principe, zia, io sono cenerentola
su, trova la scarpetta che perdo nella favola
m’inchino: a me il piedino, oh cecio, se vi piace!
faccio da sola, principe, che tu non sei capace…
su, trova la scarpetta che perdo nella favola
m’inchino: a me il piedino, oh cecio, se vi piace!
faccio da sola, principe, che tu non sei capace…
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