
la prima volta che ho visto il muro di berlino
il cupo del cemento dissimulava i torti
lo spazio vuoto intorno squarciava il cristallino
scandito dalle croci dei fuggitivi morti
la volta successiva il muro era interrotto
gli scorci, transitori. la terra, sconsolata.
la donna a check point charlie - la pioggia era a dirotto
sul limite piangeva. come disabitata.
poi il niente si è riempito di nuove architetture
il muro a pezzettini - un marco per turista
la cicatrice a terra a combinar culture
ti aspetti, dal futuro, che sia un grande ottimista
guardando, questa sera, quel domino a colori
che allegro mette in scena la svolta della storia
ci penso in confusione. si stinge nei fervori
la mia malinconia. è questa la memoria?
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