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mercoledì 6 maggio 2009
martedì 28 aprile 2009
Contegno.
Sveglia ore 6.45
Di nuovo sveglia ore 6.50
Ancora sveglia ore 6.55
ok mi alzo ore 7.00
doccia, piega (a beneficio dei soli lettori che ignorano l'acconciatura che sfoggio a prescindere dal tempo dedicatole), vestizione.
ore 7.45 sveglia del nano
ore 7.50 di nuovo sveglia del nano
ore 7.55 ancora sveglia del nano
ore 8.00 "Hulko porca miseria vuoi fare tardi?!"
colazione
vestizione
terapia (vedi asma)
macchina - scuola - macchina - ufficio
Prime 4 ore di impegnato e partecipe lavoro (un giorno ve ne parlerò)
Pausa. Cioè pausa, mi sono catapultata nel ricco impero caprottiano che ha dato i natali a Giusy Ferrè (!) per acquistare i generi di prima necessità per la gita del nano.
Affettato, pancarré, frutta e parmigiano, (per una dieta equilibrata) succhi di frutta, acqua e biscotti. In più "...e stasera che ci mangiamo?" ah non tralascerei che essendo la giornata nata sotto una buona stella, ho dovuto ripassare tutti gli acquisti alla cassiera per il controllo-random (anche se ora non ci credo più) del presto spesa ('Presto Spesa' circuito veloce, fai la spesa, passi tutti i codici a barre al lettore e in cassa-dedicata consegni il terminalino, saltando la coda e acquisendo punti premio (n.d.a.)). Esco trascinandomi le buste fino alla macchina, sotto una pioggerellina leggera, leggera, un pulviscolo... riprendo posto alla scrivania per altre 4 ore di intenso e coinvolgente lavoro, minuto più, minuto meno.
In macchina, 40 minuti per percorrere 8 chilometri, d'altronde piove. Sarà. Passo dagli ImpagabiliNonni a 'ritirare' Hulko e il sugo con le polpette per la cena "Fai attenzione a non rovesciarlo mi raccomando" "Sì MammaSauro, ciao a domani". Usciamo. In testa la qui presente con mano sx impegnata a sorreggere in equilibrio il sugo, la dx a trasportare, a distanza di sicurezza dalle caviglie, le buste della spesa, l'ombrello incastrato fra la spalla e la testa. Di seguito Hulko impegnato a fingere di non bagnarsi, di non far bagnare lo zaino e soprattutto di non essere interessato ad ogni pozzanghera o acquitrino incontrato lungo il cammino (100 metri in tutto, forse). Svoltiamo per affrontare gli ultimi 30 metri e una folata di vento polare e irrispettoso ci rovescia gli ombrelli e mi bagna gli occhiali. Siamo a casa. Ci liberiamo degli indumenti umidi, disfo le borse della spesa e distrattamente mentre chiacchiero con Hulko, prendo dal suo zaino il quaderno degli avvisi ....Nooo, come sarebbe a dire che la gita è rimandata causa maltempo? Me misera e tapina.
Di nuovo sveglia ore 6.50
Ancora sveglia ore 6.55
ok mi alzo ore 7.00
doccia, piega (a beneficio dei soli lettori che ignorano l'acconciatura che sfoggio a prescindere dal tempo dedicatole), vestizione.
ore 7.45 sveglia del nano
ore 7.50 di nuovo sveglia del nano
ore 7.55 ancora sveglia del nano
ore 8.00 "Hulko porca miseria vuoi fare tardi?!"
colazione
vestizione
terapia (vedi asma)
macchina - scuola - macchina - ufficio
Prime 4 ore di impegnato e partecipe lavoro (un giorno ve ne parlerò)
Pausa. Cioè pausa, mi sono catapultata nel ricco impero caprottiano che ha dato i natali a Giusy Ferrè (!) per acquistare i generi di prima necessità per la gita del nano.
Affettato, pancarré, frutta e parmigiano, (per una dieta equilibrata) succhi di frutta, acqua e biscotti. In più "...e stasera che ci mangiamo?" ah non tralascerei che essendo la giornata nata sotto una buona stella, ho dovuto ripassare tutti gli acquisti alla cassiera per il controllo-random (anche se ora non ci credo più) del presto spesa ('Presto Spesa' circuito veloce, fai la spesa, passi tutti i codici a barre al lettore e in cassa-dedicata consegni il terminalino, saltando la coda e acquisendo punti premio (n.d.a.)). Esco trascinandomi le buste fino alla macchina, sotto una pioggerellina leggera, leggera, un pulviscolo... riprendo posto alla scrivania per altre 4 ore di intenso e coinvolgente lavoro, minuto più, minuto meno.
In macchina, 40 minuti per percorrere 8 chilometri, d'altronde piove. Sarà. Passo dagli ImpagabiliNonni a 'ritirare' Hulko e il sugo con le polpette per la cena "Fai attenzione a non rovesciarlo mi raccomando" "Sì MammaSauro, ciao a domani". Usciamo. In testa la qui presente con mano sx impegnata a sorreggere in equilibrio il sugo, la dx a trasportare, a distanza di sicurezza dalle caviglie, le buste della spesa, l'ombrello incastrato fra la spalla e la testa. Di seguito Hulko impegnato a fingere di non bagnarsi, di non far bagnare lo zaino e soprattutto di non essere interessato ad ogni pozzanghera o acquitrino incontrato lungo il cammino (100 metri in tutto, forse). Svoltiamo per affrontare gli ultimi 30 metri e una folata di vento polare e irrispettoso ci rovescia gli ombrelli e mi bagna gli occhiali. Siamo a casa. Ci liberiamo degli indumenti umidi, disfo le borse della spesa e distrattamente mentre chiacchiero con Hulko, prendo dal suo zaino il quaderno degli avvisi ....Nooo, come sarebbe a dire che la gita è rimandata causa maltempo? Me misera e tapina.
sabato 25 aprile 2009
Avvisaglie.
Una giornata libera dal lavoro. Una giornata libera, quindi. Ne approfitto per passare del tempo di qualità con Hulko. In perfetto orario e assetto di mamma-dedicata, tenuta sportiva, merenda fresca in borsa e pallone sottobraccio, mi presento all'uscita da scuola, sostituendo gli impagabili nonni per una volta. Suono della campana. Lui avanza, chiudendo la fila ovvio, verso i cancelli, mi regala un sorriso caldissimo e mi fa ciao-ciao con la manina. Mi raggiunge, lascia cadere lo zaino a un paio di soffi dai miei piedi, si libera di giacchino e felpa e schizza via, inseguito da un nugolo di amichetti, a giocare con il pallone. A me toccano le chiacchiere da 'giardinetti' con le altre mamme e nonne. Ometterei. Idea! "Huuuulkoooo, Huuuulkoooo vieni qui devo domandarti una cosa" "Eccomi" "Cosa ne dici andiamo a mangiare da Mc Donald's stasera, ti va? portiamo anche la tua amica (e compagna di classe) Streghetta?" "sì!" e così restiamo d'accordo che alle 19 passiamo a prenderla. Lui è in trepida attesa già dalle 18.15, 'docciato e profumato'. Per lei.
Ore 19.02 l'eterogeneo gruppo, età media 13 anni, (straordinaria questa cosa della media matematica), sta prendendo posto in macchina. 5 porte, 5 posti. "Dai Streghetta sali di là, questo è il mio posto" "No vai tu ormai qui ci sono io" "Maaaaammmma?!" "Hulko su lascia lei lì, è nostra ospite comportiamoci bene". Streghetta 1 - Hulko 0.
Partiamo e lungo il trasferimento, "MammYX perchè tu hai quello per appoggiare il braccio?" "Si chiama bracciolo. Io però non lo uso" "Devo chiedere al mio papà se anche lui ce l'ha quello per appoggiare il braccio" (ok, potevi fare lo sforzo di tenerlo a mente almeno 10 secondi) "Sai Hulko io delle volte do i calci quando sono in macchina" lui la guarda perplesso, allora prendo in mano la situazione " Ah sì? come mai non ti accorgi?" lei serafica "Mi accorgio ma lo faccio lo stesso". Adorabile.
Si distraggono rovistando in modalità-pippicalzelunghe l'interno della tasca del sedile. "Ma è vero?" Streghetta brandisce un mio vecchio cellulare ancora con antenna a vista e lui sereno, quasi a ricordarle che hanno solo 7 anni e il cellulare non deve/dovrebbe esserre fra i loro effetti personali, "No" "Io a casa ne ho uno che funziona" (appunto), Hulko le chiede "Me lo dai adesso" e lei "No l'ho trovato io". Streghetta 2 - Hulko 0.
Parcheggiamo, ci uniamo alle schiere di famiglie festanti che hanno avuto la nostra stessa originalissima idea di cenare al Mc e finalmente, dopo 15 minuti di attesa, intontiti dai fumi caratteristici e universalmente riconosciuti della cucina-industria di Mc, facciamo le nostre ordinazioni. Prendiamo posto. Non si riesce a parlare dal frastuono. Le uniche cose che percepisco sono i loro movimenti, li osservo mentre mi cibo di una confezione di Nuggets. Lei continua a controllare lo stato di avanzamento della cena di Hulko, mettendolo in competizione. Entrambi attendono che io distolga lo sguardo per schiacciarsi in bocca più cibo possibile. Vogliono finire patatine e hamburger, attingendo ognuno dal proprio Happy Meal quindi già assicurato, per avventarsi poi sulla confezione di Nuggets da 6 per tentare di dividere equamente le crocchette, cosa che dovrebbe essere comunque garantita dal fatto di essere state ideate in confezionamento in unità pari. Yogurt bevuto, a completamento delle scorte, finalmente hanno l'autorizzazione ad aprire la sorpresa/gioco. Non sottraendosi neanche in questa occasione al principio di vita, 'L'erba del vicino è sempre più verde' scatta l'azzuffatina a pancia piena "MammYX qual è secondo te più da femmina?" (fra questi 2 informi mostri concepiti da una mente malata per allietare la fantasia già ricca dei bimbi?) "L'importante è che ti piaccia, non esistono giochi da femmina e giochi da maschi" (ricordatemi che ne riparliamo) "Hulko mi dai il tuo?" "No" "Dai a me piace quello" "Anche a me" (...) "Mamma Streghetta mi ha detto che sono cattivo" tirata su di naso, "Ma stavo scherzando" (Perfida). Streghetta 3 - Hulko 0
Ok è ora di rientrare.
Morale della sera ... e della vita (di coppia):
1 - metterlo davanti al fatto compiuto non lo aiuta ad accettarne la sorte con più serenità e facilità;
2 - appropriarsi delle sue cose e gestirle in autonomia non lo aiuta a decidere spontaneamente di condividerle con qualcuno, nè ora nè mai;
3 - andare a colpirlo nella sua autostima non lo aiuta a rinforzarsi ma solo a decidere che prima o poi si vendicherà.
Ore 19.02 l'eterogeneo gruppo, età media 13 anni, (straordinaria questa cosa della media matematica), sta prendendo posto in macchina. 5 porte, 5 posti. "Dai Streghetta sali di là, questo è il mio posto" "No vai tu ormai qui ci sono io" "Maaaaammmma?!" "Hulko su lascia lei lì, è nostra ospite comportiamoci bene". Streghetta 1 - Hulko 0.
Partiamo e lungo il trasferimento, "MammYX perchè tu hai quello per appoggiare il braccio?" "Si chiama bracciolo. Io però non lo uso" "Devo chiedere al mio papà se anche lui ce l'ha quello per appoggiare il braccio" (ok, potevi fare lo sforzo di tenerlo a mente almeno 10 secondi) "Sai Hulko io delle volte do i calci quando sono in macchina" lui la guarda perplesso, allora prendo in mano la situazione " Ah sì? come mai non ti accorgi?" lei serafica "Mi accorgio ma lo faccio lo stesso". Adorabile.
Si distraggono rovistando in modalità-pippicalzelunghe l'interno della tasca del sedile. "Ma è vero?" Streghetta brandisce un mio vecchio cellulare ancora con antenna a vista e lui sereno, quasi a ricordarle che hanno solo 7 anni e il cellulare non deve/dovrebbe esserre fra i loro effetti personali, "No" "Io a casa ne ho uno che funziona" (appunto), Hulko le chiede "Me lo dai adesso" e lei "No l'ho trovato io". Streghetta 2 - Hulko 0.
Parcheggiamo, ci uniamo alle schiere di famiglie festanti che hanno avuto la nostra stessa originalissima idea di cenare al Mc e finalmente, dopo 15 minuti di attesa, intontiti dai fumi caratteristici e universalmente riconosciuti della cucina-industria di Mc, facciamo le nostre ordinazioni. Prendiamo posto. Non si riesce a parlare dal frastuono. Le uniche cose che percepisco sono i loro movimenti, li osservo mentre mi cibo di una confezione di Nuggets. Lei continua a controllare lo stato di avanzamento della cena di Hulko, mettendolo in competizione. Entrambi attendono che io distolga lo sguardo per schiacciarsi in bocca più cibo possibile. Vogliono finire patatine e hamburger, attingendo ognuno dal proprio Happy Meal quindi già assicurato, per avventarsi poi sulla confezione di Nuggets da 6 per tentare di dividere equamente le crocchette, cosa che dovrebbe essere comunque garantita dal fatto di essere state ideate in confezionamento in unità pari. Yogurt bevuto, a completamento delle scorte, finalmente hanno l'autorizzazione ad aprire la sorpresa/gioco. Non sottraendosi neanche in questa occasione al principio di vita, 'L'erba del vicino è sempre più verde' scatta l'azzuffatina a pancia piena "MammYX qual è secondo te più da femmina?" (fra questi 2 informi mostri concepiti da una mente malata per allietare la fantasia già ricca dei bimbi?) "L'importante è che ti piaccia, non esistono giochi da femmina e giochi da maschi" (ricordatemi che ne riparliamo) "Hulko mi dai il tuo?" "No" "Dai a me piace quello" "Anche a me" (...) "Mamma Streghetta mi ha detto che sono cattivo" tirata su di naso, "Ma stavo scherzando" (Perfida). Streghetta 3 - Hulko 0
Ok è ora di rientrare.
Morale della sera ... e della vita (di coppia):
1 - metterlo davanti al fatto compiuto non lo aiuta ad accettarne la sorte con più serenità e facilità;
2 - appropriarsi delle sue cose e gestirle in autonomia non lo aiuta a decidere spontaneamente di condividerle con qualcuno, nè ora nè mai;
3 - andare a colpirlo nella sua autostima non lo aiuta a rinforzarsi ma solo a decidere che prima o poi si vendicherà.
sabato 4 aprile 2009
Un, Due, Tre ... Stella!
Sabato mattina, prime luci dell’alba, mi sveglio, mi sento riposata, mi godo il tepore delle coperte mi stiracchio girandomi lentamente. Comincio a fantasticare, divago, pensieri tanto leggeri e improduttivi quanto piacevoli e soprattutto innocui. Sogni e desideri ad occhi aperti. Solo minuti rubati alla mia giornata. Ma, perché c’è sempre un ma, la giornata non è più solo mia. E mentre penso, ‘forse dovrei alzarmi’ due ginocchia mi atterrano vicino mancando la tibia di un soffio e un attimo dopo due piedini gelati si aggiungono ai miei sotto il piumino. “Mamma sei sbeglia? Facciamo colazione? Ma io devo fare i compiti. Posso non fare la doccia oggi? Andiamo al parco? Mi compri l'astuccio nuovo? ”
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