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venerdì 13 maggio 2011

venerdì 5 novembre 2010

lunedì 22 febbraio 2010

un messaggio per il futuro



Un nuovo anno è appena cominciato, con il suo carico di speranze e di buoni propositi. Un anno che passerà inesorabile e veloce, senza darci il tempo di fermarci a riflettere. Sul nostro futuro, di mamme, di donne. Sui nostri sogni, da una vacanza al sole a un mondo più vivibile. Sul futuro dei nostri figli, nativi digitali e già esperti di quelle nuove tecnologie che sempre più definiranno il nostro modo di essere e di vivere.

Prendetevi il tempo per “fermare il tempo” e guardare avanti.

Armatevi di videocamera e mandateci il vostro videomessaggio, inserendolo nel canale dedicato: sarà un modo per tracciare un ritratto di quello che le mamme vogliono per il 2010 (e 2011 e 2012 e 2013...) e per partecipare al nostro fantastico concorso. Una giuria, infatti, selezionerà tra tutti i contenuti multimediali e video che perverranno entro il 1 marzo 2010, un primo classificato che vincerà un soggiorno di una settimana per due persone offerto da VeraTour e altri 10 classificati che riceveranno ciascuno uno stupendo zainetto Gioco e Imparo offerti da Didael.
Raccogliete le idee e lanciate il vostro messaggio: avete tempo fino al 1 marzo.

Il regolamento completo del concorso è disponibile qui in formato pdf.



http://blog.mammenellarete.it/slider/un-messaggio-per-il-futuro/
Canale per il concorso: un messaggio per il futuro
www.mammenellarete.it



mammYX al momcamp


Si ringrazia per la foto Emiliano Di Giorgio

martedì 16 febbraio 2010

Leggere, leggere, leggere! (è un'iniziativa che sa di buono...)


Sono un po’ emozionato nello scrivere questo articolo, perché so già quello che vi sto per dire (strano!). E quello che vi sto per dire, o meglio proporre, è un’iniziativa che mi affascina tantissimo. Ho sempre letto, ma ultimamente (nell’ultimo anno circa) ho sentito il bisogno di possedere i libri che leggevo e di fare un percorso intelligente. Perché, sì è vero che qualunque cosa in qualche modo ti fa crescere, ma è anche vero che il tempo è limitato e che quindi per forza occorre imparare ad amministrarlo facendo scelte mirate. Io quindi mi sono fatto consigliare un po’ di libri e pian piano ho cominciato a delineare i miei gusti, non tralasciando comunque l’occasione di provare qualcosa di nuovo.

Ciò mi sta dando molte soddisfazioni, basti pensare che ad oggi, dall’inizio dell’anno, mi sono (caduta dialettale!) ho già letto 9 libri. E nessuno di loro mi ha deluso. Tutti mi hanno lasciato un’esperienza bella dentro che mi fa sentire meglio. Bene e questo è il punto uno.

Il punto due è il seguente: molto semplicemente, la maggior parte delle persone non legge. Cavoli loro verrebbe da dire. E invece no. Se in un anno oltre la metà degli italiani non ha aperto un libro (dati riferiti al 2005, oggi la situazione è un po’ migliorata), c’è da preoccuparsi, perché ciò è indice di scarsa cultura e la scarsa cultura è indice di arretratezza mentale e…

Molti “è indice di” dopo…

…e ciò non fa che renderci le solite stupide capre che eleggono capre un pelo più furbe. Quindi che l’accettiate o meno, leggere è indice di intelligenza. Prendetela per superbia, prendetela come vi pare, ma il fatto è questo e il fatto è la cosa più ostinata del mondo. In un paese che sta bene le persone leggono, scrivono, ascoltano musica, si divertono e guardano film che abbiano una decenza. Questo è il punto due.

L’ultimo punto, nonché il terzo riguarda l’autobus che prendo ogni mattina. Ebbene sì. La cosa che mi inquieta molto è la surreale lontananza di persone fisicamente vicine. Ci saranno persone che (pendolariando da anni) vedo ormai da tempi infiniti a cui non ho mai rivolto parola e viceversa. E’ triste vedere come si può passare un’ora in un treno senza rivolgere parola a nessuno (sì sì, lo faccio anche io!). Com’è che accade ciò? Beh, la mia personale teoria dell’estraniamento routinario narra di una consuetudine che porta a creare uno scudo di serietà tra noi e il nostro prossimo. Tante volte infatti succede di rompere il ghiaccio proprio quando qualcuno rompe fisicamente il ghiaccio, rovinandoci sopra e provocando ilari risa tra due sconosciuti. E dobbiamo allora spaccarci una gamba per fare amicizia?

Bene, sommando questi tre apparentemente sconnessi punti, si ottiene la mia proposta. Non fare del male, non vuol dire fare del bene. Non uccidere qualcuno, non vuol dire curarlo. Volere bene a qualcuno, non significa fare il suo bene. Esigere rispetto, non vuol dire meritare rispetto. Occorre qualcosa di concreto, un gesto all’apparenza piccolo, ma dentro molto forte. Una piccola azione concreta che scalfisca un po’ quella stramaledetta scusa che ci porta spesso a dire “Sì, ma ci sono i bambini che muoiono di fame in Africa, a che serve fare questo?”. Bene, bimbi dell’africa, ci stiamo attrezzando, ma prima di arrivare da voi dobbiamo fare tanti piccoli scalini, perché ora come ora non siamo in grado di aiutarvi. Dobbiamo diventare persone migliori e non lo si diventa da un giorno ad un altro, ma (leggere in crescendo) cazzo, fate un cavolo di piccolo passo che poi gli altri verranno da soli.

Il 26 marzo 2010 ognuno di voi avrà in mano un libro, una storia che considera bella, dei personaggi che ha amato. Avrà ciò in mano, nella propria borsa o dove volete. Il 26 marzo 2010 voi prenderete questo libro e lo regalerete ad una persona a cui non avete mai parlato. Sì, proprio uno di quelli che vedete tutti i giorni. Alzerete il vostro culo, schiarirete la vostra voce e metterete qualsivoglia infondata vergogna da un’altra parte. Prenderete quest’infuso di rivoluzione e lo donerete ad un vostro compagno. Lo guarderete negli occhi e sorriderete.

Perché lo stesso giorno? Perché tutti assieme? Perché saltare da soli è innocuo, ma farlo assieme a milioni di persone può far tremare la terra. Ho bisogno del vostro aiuto. Ho bisogno che diffondiate questo messaggio. Ho bisogno che condividiate quest’evento dovunque. Ho bisogno che trasmettiate agli altri l’importanza di questo gesto. Ho bisogno che voi siate i primi a capire cosa c’è dietro. Ho bisogno che la fiamma si accenda oggi e arda fino a quella data. Ho bisogno di un segnale di vita da parte di tutti. Non voglio credere che uno stupidissimo film di natale o un’ignorante tettona possa attirare e smuovere più gambe di questo messaggio. Voglio avere fiducia. Voglio credere che la cultura possa ancora sconfiggere l’ignoranza. Voglio credere che sotto i colori di ogni partito ci siano ancora persone. Voglio credere che ogni sconosciuto desideri fare amicizia con voi.

Qua trovate il gruppo ufficiale che ho creato su Facebook. Sapete meglio di me cosa fare per rendere importante quest’iniziativa.

Voglio credere.

Credere di poter cambiar qualcosa.

P.S.

Qua trovate la parte 2 dell’iniziativa

http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/


Foto di cacciamarri

mercoledì 13 gennaio 2010

di un albero caduto attraverso la strada



L'albero che uno schiantarsi di legno
La bufera ci abbatte davanti non è
Per sbarrarci per sempre la strada verso la mèta,
Ma appena per domandarci chi mai crediamo di essere

A insistere sempre così sul nostro cammino.
Gli piace arrestarci sui solchi della slitta,
Farci affondare dentro un palmo di neve
A discutere come si fa senza una scure.

Eppure sa che ostacolarci è inutile:
Non ci faremo distogliere dall'obiettivo finale
Che in noi segreto abbiamo da raggiungere,
Dovessimo afferare la terra per il polo

E, stanchi di girare a vuoto in un sol posto,
Gettarci ad inseguire qualcosa nello spazio.

Di un albero caduto attraverso la strada, Robert Frost


anche questa volta la fotografia è stata"gentilmente" fornita dalla nostra paolabonini ovvero la CompagnaDiBanco.
https://twitter.com/paolabonini
http://www.flickr.com/photos/baishoh/4240890715/

martedì 12 gennaio 2010

la strada che non presi



Due strade divergevano in un bosco giallo
e mi dispiaceva non poterle percorrere entrambe
ed essendo un solo viaggiatore, rimasi a lungo
a guardarne una fino a che potei.
Poi presi l’altra, perché era altrettanto bella,
e aveva forse l’ aspetto migliore,
perché era erbosa e meno consumata,
sebbene il passaggio le avesse rese quasi simili.
Ed entrambe quella mattina erano lì uguali,
con foglie che nessun passo aveva annerito.
Oh, misi da parte la prima per un altro giorno!
Pur sapendo come una strada porti ad un’altra,
dubitavo se mai sarei tornato indietro.
Lo racconterò con un sospiro
da qualche parte tra anni e anni:
due strade divergevano in un bosco, e io -
io presi la meno percorsa,
e quello ha fatto tutta la differenza.

La strada che non presi, Robert Frost


anche questa volta la foto è stata gentilemente rubata a qualcuno! :-D grazie alla nostra paolabonini ovvero la CompagnaDiBanco. Diciamo che almeno questa volta ho rubato in famiglia! ;-)
https://twitter.com/paolabonini
http://www.flickr.com/photos/baishoh/4240890715/

venerdì 13 novembre 2009

Un po' di colore..




Ringrazio per la foto del Mercato dei fiori di Amsterdam (Maggio 2009) la gentile Amalianda
http://www.flickr.com/photos/amalianda77/
https://twitter.com/Amalianda

giovedì 16 aprile 2009

Verace.


MammYX e ELP in chat notturna leggermente trafelate nel tentativo di padroneggiare il mezzo

ELP:
(...) magari una sera passo a bere un caffe' da te
MAMMYX:
sììì mi farebbe molto piacere
se vuoi possiamo anche alzare il tasso alcolico :)
così magari scriviamo un sacco di nuovi post per il blog
ELP:
sai che io se alzo il tasso alcolico non ho mezze misure
MAMMYX:
sette posti letto, no problem :) (...)
ELP:
sto leggendo una mail di La Zia e LaCompagnaDiBanco che dovrei farmi tradurre da qualcuno perche' parla di badge di flickr e friendfeed di twitter. Ti prego dimmi che anche tu non ci capisci niente, xche' altrimenti vuol dire che ho davvero perso il tram in tutti i sensi!
MAMMYX:
assolutamente sì, arrivo giusto giusto da una sessione di recupero a casa de LaZia, dove io sfogliavo Vanity e lei mi impostava profili a destra e a manca, creava link e via discorrendo. vai pure a nanna serena, quando avrà finito con me si occuperà di te, perchè dice che servono a veicolare il blog
ELP:
allora...se servono a veicolare i blog..........sto gia' meglio