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venerdì 3 aprile 2015

Cattivi si nasce. E io modestamente non lo nacqui.

Lo riconosco sono un po' abitudinaria e per nulla avventurosa, così tutte le sere rientrando dal lavoro faccio la stessa strada e tutte le sere penso "se trovo parcheggio, mi fermo a fare la foto a quel balcone",  "a guardare meglio quei sandali sbirciati in vetrina stamattina"o "a comprare qualche dolcetto in quella pasticceria". Poco cambia perché tanto di parcheggio a Milano non ce ne è, rassegnamoci.
Con grande meraviglia stasera sulla fatidica via del ritorno poco oltre il negozio di interesse trovo parcheggio, blu, regolamentare, io sono di quelli ligi si è capito, faccio solo ciò che è permesso (a parte il contromano del giorno della Vigilia ma quella è un'altra storia). Chiudo e mi incammino verso lo shopping mirato quasi ossessivo del devo-avere-quella-maglietta. Al ritorno mi trovo 'chiusa' fra la macchina dietro e un'altra davanti lasciata impunemente di traverso sul passo carraio.
Mentre cominciano a gonfiarmisi i capelli controllo che effettivamente io non abbia un varco fra le due per rimettermi in marcia. Inizia così il mio strombazzare inelegante e disarmonico, quando non lo si ha nelle corde infatti non esce per nulla bene.
Non ho dovuto aspettare poi molto, al terzo o quarto giro strozzato di clacson si è aperto un portone della milano-bene ed è uscita trafelata una donna, viso gentile, curata senza sfarzo, mi raggiunge veloce, dietro di lei sgambetta una bimba 3-4 anni, cappottino blu, caschetto castano, mollettina sul lato che abbraccia un uovo di pasqua e a chiudere la fila un'arzilla signora della milano-bene giacca rosso corallo, rossetto e tinta dei capelli in pendant. Arrivano all'altezza del mio finestrino, lei si profonde in scuse "Mi sono fermata solo un attimo mi creda per un saluto, lo sapevo che dava fastidio ma la piccola doveva ritirare l'uovo dalla zia…"la interrompo vedendola arrivare  "Non mi posso arrabbiare perché c'è una bimba", nel frattempo si avvicina anche lei attratta forse dai toni e dalla situazione, siamo alla stessa altezza e sempre stringendo il suo uovo, pallida mi guarda. Mi sento un mostro e cercando di far rientrare la tragedia ed evitarle incubi notturni le parlo, "Mi dispiace se ti ho fatto premura ma è colpa di questa città sai? non c'è mai parcheggio neanche per andare a ritirare l'uovo di pasqua, e la tua mamma ha dovuto parcheggiare fuori posto" si aggiunge la zia alla conversazione delirante "E' di Peppa Pig le piace così tanto!" io sorrido, anche dentro, nel frattempo la mamma apre la portiera e la piccola capisce che deve andare, mi guarda di nuovo, solleva la mano libera e mi dice "ciao".
Ho risposto agitando anche la mano e lei ha continuato a salutarmi da dentro l'auto.
Non ho pianto perché sono una donna matura anche se proprio per questo soggetta sempre più a frequenti sbalzi umor-ormonali. Chissà, avrà sentito ne avessi bisogno. Certo non è arrivata ad offrirmi mezzo uovo ma la pace sì me l'ha regalata. Buona Pasqua.

martedì 27 agosto 2013

Mi arrendo!

Metti lo schock da rientro
Metti una città deserta
Metti quella totale assenza di voglia di fare e di pensare.
Metti quell'illusione di libertà che hai quando vai in bici.
Metti tutti questi elementi insieme e ti trovi all'improvviso a superare in bici la macchina dei vigili urbani fermi al semaforo e a passare consapevolmente con il rosso.
Il 20 agosto si annoiano anche loro e ovviamente non fanno finta di niente.
Cosa puoi invertarti per non prendere una di quelle multe di cui ti pentirai/vergognerai per tutta la vita se non tirare fuori la faccia più tosta che hai...assumere un'espressione sofferente e dichiarare frettolosamente "Non lo faccio mai, lo giuro! Ma ho un'urgenza, devo correre in bagno!"

giovedì 11 agosto 2011

Milano d’agosto: relax in città (se non fosse per quelle maledette farfalline!)




Se tu resti ad agosto in città stai pur certo che c'è sempre qualcuno che ti chiamerà dalle ferie e ti dirà “Qui è una figata, c’è il sole, il mare è stupendo, spiagge meravigliose, si sta benissimo, sto vedendo dei posti incredibili, dormo, mangio, mi diverto, non torno più. Ma poverina che sei lì tutta sola lì a Milano, che tristezza, ti annoi?”

NO! Non mi annoio, sto benissimo!

Quello che non capiscono è che io amo Milano ad agosto. E’ l’unico mese in cui sto davvero bene in città...(e questo dovrebbe indurmi a pormi delle domande che per il momento tralascio). Starei qui tutto il mese e andrei in vacanza il resto dell’anno (cosa che peraltro mi riesce molto bene). Altro che noia! La noia è vivere a Milano a ottobre, novembre, gennaio, febbraio, marzo! Quelli sono mesi che ti mettono a dura prova. Ma ad agosto la città è tua. Puoi fare quello che vuoi. Non devi prenotare /fare file/stare in coda/cercare parcheggio/ dribblare passanti/declinare inviti. Per non parlare poi di quel posto terribile che sei obbligato a frequentare dal lun al ven. Ad agosto ti senti meno un criceto, sei meno schiavo, non c’è nessun mostro e nessuno che pretenda da te l’impossibile asap (quanto amano gli impiegati milanesi quest’acronimo!). E il clima poi? Fresco! Sembra di essere in montagna. Se sei all’ombra hai quasi bisogno del pulloverino. Di notte dormi da Dio, c’è silenzio e non c’è afa. E la cosa più figa è che anche le zanzare che hanno lavorato duro a giugno e luglio se ne vanno al mare ad agosto e puoi uscire senza Autan!
Insomma Milano è stupenda adesso e tutto sarebbe perfetto se non fosse per quelle maledette farfalline della pasta che mi perseguitano! Dovete sapere che qualche mese fa, qualcuno (e non faccio nomi) aveva deliberatamente deciso che la mia cucina fosse infestata dalle farfalline( ..si quelle delle pasta) provvedendo di conseguenza alla sterminazione dei parassiti tramite quegli stramaledetti aggeggi diabolici, l’anti tarme alimentari che io ho ribattezzato anti-parquet! Da quando l'ho usato la mia vita è diventata un incubo! Innanzitutto ora ho davvero la casa infestata di farfalline che prima non avevo mai visto! Adesso svolazzano liberamente e si godono la vita in casa mia. Non solo! Quell’aggeggio infernale, invece di attaccarsi alla parete dell’armadietto è caduto più volte a terra e così come le fette di pane e nutella cadono sempre dalla parte della nutella, la trappola letale è caduta 2 volte dalla parte della colla. Risultato? Non posso più camminare in alcune parti della cucina se non voglio fare la fine delle farfalle. Caxxo!

Non fate come me: NON COMPRATELO!



mercoledì 1 giugno 2011

lunedì 6 dicembre 2010

holiday on ice

Hulko oggi mi ha portato a pattinare sul ghiaccio.
Per merito suo, dopo anni, intrepida ho dominato la pista su ghiaccio! Direi che non ce la siamo cavata male, buffi e tremolanti ma anche felici e zuppi di risate. Giro dopo giro ci abbiamo preso gusto... Sempre più spavaldi... La pista quasi deserta, la suggestione della neve che cadeva sulle nostre testoline, immersi nella nebbiolina del lago d'inverno... la musica degli Eagles in sottofondo, stonatissima, a squarciagola, un po' teatrale, spalanco le braccia: "welcome to the hotel california... such a lovely place". Capitolo a terra scoppiando a ridere.
Hulko si ferma. Torna verso di me.
"Zia! Se la smetti di fare la sciocca.."
:-S


Dove tutta questa natura?! ma nel mare dei milanesi! ;-D

Dal 4 dicembre 2010 al 4 febbraio 2011, all'Idroscalo (ingresso multisport) "Il Magico villaggio d'inverno". Nella cornice di un Idroscalo innevato, lo spettacolare rettangolo - 25 metri per 40 - a bordo bacino, sarà aperto ogni giorno dalle 10 alle 17, il sabato fino alle 21.
Tre piste di pattinaggio, anche per curling e ice stock; mercatini natalizi, per acquistare i tuoi regali lungo il lago, Babbo Natale, tanti spettacoli sul ghiaccio ed eventi per grandi e piccini. Attivi anche punti ristoro e strutture al coperto per gustare bevande calde.
www.idroscalo.info (Il Magico villaggio d'inverno all'Idroscalo)
www.cesed.com (centro servizi didattici soc. coop sociale onlus)

giovedì 24 dicembre 2009

Bella la neve eh...ma non nel terzo mondo. Buon Natale ;)




I miei presentimenti più negativi sulla mia partenza natalizia non avrebbero mai potuto spingersi a tanto. Quello che ho vissuto e le scene che ho visto ieri a Malpensa nessuno poteva immaginarle. Non credo mi peroccuperò mai più di finire all'inferno...ci sono già stata.

23 dicembre

Sveglia alle 4.30, taxi e Malpensa Express. Con le mie valigine metto piede in aeroporto ed inizio a capire che in questa giornata niente andrà per il verso giusto. Bolgia, cappuccini e gente accampata sulle sedie in aeroporto. Mi reco senza perdere la calma al check-in Lufhtansa per imbarcare i bagagli perchè io, furbetta, ho fatto il chek-in on line pensando che, avendo scelto anche il posto (F4), nessuno avrebbe mai potuto portarmi via il mio sogno di trascorerre il Natale a casa.

Fila kilometrica ma io ancora non perdo nè la calma nè le speranze. Attendo attendo...ad un certo punto un grido...la voce della speranza. "VOLO PER NAPOLI...QUI!" Fuggi fuggi con le valigie per cambiare banco, slalom tra bambini panini e armadi valigie e riesco ad arrivare al banco e udite udite..imbarco le valigie! E' fatta! Inizia la mia corsa verso l'imbarco, avviso tutti che sto partendo, supero i controlli...ma che strano...non c'è nessuno! Non c'è fila ai controlli! Va tutto troppo bene. E Infatti TAC! VOLO CANCELLATO! Nooooo ma quelli hanno preso in ostaggio le mie valigie! Non Solo! Mi imbatto in un'orda di napoletani inferociti (alcuni erano in attesa di partire da due giorni!) che iniziano ad aizzare gli animi di tutti con parole irripetibili prendendosela davvero con il primo che capitava (sono riusciti ad aggredire anche le signore delle pulizie!). Vista la compagnia, decido di proseguire da sola la mia avventura. Faccio il giro dell'aeroporto per cercare di recuperare le mie valigie e circa 1 ora dopo ho scoperto che non erano mai partite dal banco del check-in. Bene. Almeno sono di nuovo in mio possesso. In questa disavventura della ricerca della valigia perduta mi sembra di scorgere qualche sguardo di persone normali come me che non urlavano, non sbraitavano e soprattuto non affermavano candidamente, come qualcuno invece ha potuto fare, "Io in albergo non ci torno perchè mi hanno dato da mangiare per due sere le stesse cose, chiedete a mia moglie!" o ancora come un'altra dolce e simpatica passeggera napoletana che non posso evitare di citare "Non esiste proprio! E' sparita la mia valigia! Senza offendere i signori presenti la mia valigia costa 3.000 €!" Ma andiamo avanti che la giornata è lunga. Dopo aver ritrovato le valigie, scopro dell'esistenza di 3 pulmann sostitutivi che la Lufthansa stava mettendo a disposizione per portare tutti a Napoli Capodichino. Che culo (ho pensato!) Il pullaman della speranza noooo! Chiamo una mia amica in partenza dalla stazione di Milano pensando, "Io sono intelligente, cerco soluzioni alternative...mi vado a prendere un treno!" ma le mi smonta subito dicendomi "Mari inutile, non venire. C'è stata un'interruzione di corrente lungo una tratta della ferrovia e i treni a Milano non arrivano". Bene...ho pensato "Sono una persona intelligente...mangio il panettone a Milano!

Ma sapete come si dice? Finchè c'è vita c'è speranza. E in quel momento ero ancora viva nonostante per un attimo avessi creduto seriamente di essere all'inferno. In quel momento una ragazza, una di quei pochi sguardi normali che avevo incontrato mi fa "Che ne dici se noleggiamo una macchina e scendiamo io e te in auto!" WOW! Che donna decisa! CERTO! Io rivedo la luce. E poi propongo di conseguenza ad un mio prescelto (un altro di quello dallo sguardo normale) nell'orecchio (temevo che mi sentissero quelli anormali e sbraitanti) "Noi noleggiamo la macchina, sei dei nostri?" Vedo la luce nei suoi occhi. A sua volta chiama un altro suo prescelto. Vediamo la luce nei suoi occhi. Ragazzi la macchina è fatta, SI PARTE!

Partenza ale 10.30 da Malpensa arrivo a Capodichino all'1.30 di notte.

Beh 15 ore di viaggio per 800 km che saranno mai! Se la compagnia dei prescelti non fosse stata la migliore del mondo penso che avremmo optato tutti per buttarci giù da un ponte con la macchina. Suicidio di massa evitato. Grazie nuovi amici e compagni di sventura.

Adesso finalmente lo posso dire. Buon Natale a tutti noi e buon panettone con i nostri cari.

Perchè la neve è bella si...ma nei paesi civili.

venerdì 20 novembre 2009

lunedì 21 settembre 2009

siamo nati per camminare



Siamo nati per camminare è un progetto rivolto a tutti i bambini delle scuole primarie di Milano, curato e promosso dall’associazione Genitori Antismog con il patrocinio del Comune di Milano.
Dal 12 al 16 ottobre 2009 invitiamo i bambini ad andare a scuola a piedi, o con altri mezzi sostenibili.


www.genitoriantismog.it

venerdì 19 giugno 2009

Il naufragar m'è dolce in questo mare

navigavo al largo. mare grosso. ho preso un'onda, alta. poi un'altra e un'altra ancora. il mio scafo solcava sicuro le acque che credeva conosciute. l'hanno inondato invece. sopraffatto. poi abbandonato, ritirandosi. quindi la calma rientrando verso l'approdo ancora lontano.
mi sono persa nelle parole, anzi nelle immagini di http://milanoelorenza.blogspot.com/ e ho subito pensato che dovrebbe prima di tutto cambiare nome, lorenzaeglialtri, lorenzaelavita, lorenzae...qualunquepostosconfinato ma lorenzaemilano no, troppo poco. avrei voluto commentare ogni suo post, intensi e coinvolgenti, ma ho preferito uscire in silenzio (o quasi...non ho resistito!) portando con me quel lieve mulinello creato nell'acqua dalla corrente-lorenza.

sabato 16 maggio 2009

Un GAS buono

L'associazione GAS si propone una duplice finalità: da un lato spronare gli amministratori locali ad affrontare il problema dell'inquinamento con soluzioni concrete e lungimiranti, dall'altro sensibilizzare e coinvolgere i cittadini stessi sui temi del traffico e dell'inquinamento.



Le multe dei bambini
Il parcheggio selvaggio in città è un problema grave che crea forte disagio per pedoni, disabili, ciclisti, passeggini, carrozzine, mezzi pubblici, mezzi di soccorso, aumentando il traffico e lo stress. I Genitori Antismog hanno inventato le multe dei bambini per "dire basta alle macchine che danno fastidio", educando grandi e piccoli. Le multe sono una provocazione, un gioco istruttivo e divertente per i bambini e una denuncia per i più maleducati. (Le multe sono disponibili stampate in blocchetti da 20 e/o scaricabili online in pdf. Vi invitiamo a procurarvele ed utilizzarle subito nella vostra zona! Le multe sono state esportate anche a Catania, Brescia, Borgomanero e Firenze. Vi invitiamo a diffondere l'iniziativa ad altre città d'Italia facendone richiesta a info@genitoriantismog.it. Una volta documentato l'uso in altre città, inviatecene copia per divulgarlo sul nostro sito.
Giù le macchine dai nostri marciapiedi.
I Genitori Antismog di Milano hanno elaborato una petizione affinchè cessi la pessima abitudine di tollerare le macchine parcheggiate sui marciapiedi, raccogliendo l'adesione di alcune associazioni cittadine attive sui temi della sicurezza sulle strade e della mobilità sostenibile. Il 29 maggio 2008 i bambini e i genitori dell'Associazione Genitori Antismog hanno consegnato al Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri e al consigliere Maurizio Baruffi la lettera-appello per tirare giù le macchine dai marciapiedi, hanno presentato le multe dei bambini e hanno mostrato alcune immagini di parcheggio selvaggio scattate dai bambini e dai loro genitori.

www.genitoriantismog.it
info@genitoriantismog.it
T +39 339 406 0365 (da lunedì a venerdì, dalle 9.30 alle 18.00)

domenica 26 aprile 2009

Giro, vedo gente, faccio cose.

Titolano i giornali. Affascinante e interessante come non mai, Milano durante il Salone del Mobile diventa una galleria d'arte a cielo aperto. Ogni via, ogni strada, ogni vetrina, ogni cortile si trasforma in un'opera geniale. Una settimana di presentazioni, cocktail, djset, performance e party esclusivi. Un'immersione totale e frenetica nella creatività, nell'eccellenza del design accompagnata da contaminazioni artistiche che travolgono e animano ogni angolo della città.

Parto decisa, sono una zia curiosa e Milano è la mia città. Sono orgogliosa. Per una settimana me ne vado a zonzo per le vie del fuori salone. Cocktail dopo cocktail, presentazione dopo presentazione, evento dopo evento le situazioni si susseguono vorticose. Tutto sembra essere sublimato dalla frase “Io c’ero”. Un dubbio si fa strada tra i miei pensieri, lo dribblo atleticamente insieme a improbabili "alternativi", tutti gli studenti del politecnico al primo anno di architettura, improvvisati radical chic, turisti con infradito e birra incorporata, sgargianti e colorati fannulloni. Divento però più agguerrita, e seppur determinata inizio un pellegrinaggio confuso nell’epicentro del fuori salone, nelle zona di via Tortona. Ed eccomi in piena sagra di paese con la gente per strada che ride, beve e si diverte; forse non tutto quello che era visitabile è stato visitato, ma di certo tutto quello che era bevibile è stato bevuto! Ve lo assicuro ;-)
Passo dopo passo rallento e non posso fare a meno di pensare che probabilmente in mezzo a tutta questa divertente baraonda il "designer" si sia semplicemente perduto. O più banalmente, sia rimasto bloccato nel bel mezzo della famosa "scaletta", il ponticello di ferro, che unisce le due metà della città: incastrato nella fiumana di gente di "quelli del Fuori Salone"!

Dite quello che volete ma come direbbe il mio nipotino: "certo che a volte voi proprio esagerate".