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sabato 16 gennaio 2010

vento in poppa sister!



Tra vent’anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro. Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate. Sognate. Scoprite.

Mark Twain

giovedì 22 ottobre 2009

auguri eccentrica sorellina



eccèntrica: eccèntrica
(pl. f. -ci) agg. fig. fuori norma, stravagante, bizzarro
avv. eccentricamente, fig. in modo stravagante
s. f. (anche f.-a), fig. chi si comporta o agisce in maniera strana, bizzarra, singolare.


vedi che sei tu? :-D
si, lo so. sono morta.
un tuo sguardo vale più di mille parole.
da sempre.
GULP!

giovedì 9 luglio 2009

Di nuovo. Prossimità.

L'arzillo quanto anziano vicino di casa è venuto a reclamare il pagamento delle spese extra di condominio, in cambio però mi ha aggiornato sulle ultime vicissitudini della nostra gloriosa palazzina di soli 8 appartamenti di cui 2 liberi. Gli inquilini di quello sopra il mio sono migrati verso altri lidi. Subentra la figlia dell'altro vicino di casa, è mamma-single (anche lei [n.d.a.])
Comincio a familiarizzare con la novità, era già una microcomunità atipica, apartitica, autoregolamentata, autoctona, allegramente aperta alle altre etnie e avveniristica ma adesso quasi si supera nelle aspettative. Si unisce una vicina, stessa età e stesso 'percorso formativo-forgiativo' alle spalle. Scatta l'istinto di difesa del territorio "Non è che poi me la trovo perennemente in salotto a bere il caffè, vero?"
Passa qualche giorno. Sento i primi inconfondibili rumori di "Do disturb: trasloco in corso". Trovo il balcone e la vetrata impistricciati di tempera che cola goccia dopo goccia dal rullo messo impunemente ad asciugare nel vuoto. Vedo che è stata strappata via con poco riguardo l'etichetta dalla cassetta della posta rompendo l'armonioso equilibrio faticosamente ritrovato quando la sottoscritta dopo aver copiato tutti i cognomi, rimosso tutte le vecchie etichette presenti in ogni, forma, razza e colore, ne ha fatte confezionare di nuove a LaZia, che ha poi tagliato e incollato a salvaguardia dell'economia dei singoli.
Sono quindi in terrazza ad innaffiare le mie piante quando lei mi saluta. Chiudo l'acqua, ci presentiamo, chiacchieriamo e chiacchieriamo ancora. Come ti chiami? Quanti anni ha tua/o figlia/o? Quando vi trasferite? Dovessi sentire dei rumori dimmelo...Hai la macchina? Davvero cucini sempre (Io domando a lei.) Lavori a tempo pieno? (Lei domanda a me) Passano circa venti minuti parlando di tutto e di niente, Alla fine io nel pieno controllo delle mie facoltà mentali le dico, prima di riprendere ad innaffiare - Comunque non ti preoccupare la posso accompagnare io tua figlia la mattina tanto devo già accompagnare Hulko.
Incoerente o banalmente squilibrata?

martedì 5 maggio 2009

Progresso senza Progrediti.

Manca la connessione.
Chiamo il call center alle 23.30 di domenica, poveracci che si deve fa' per campa'
"Buonasera sono TizioCaioSempronio, diiicaaa?"
"Buonasera TizioCaioSempronio chiamo perché da ieri sera non riesco più ... e poi..."
"Sì signora, il modem è in comodato d'uuusooo?"
Esito. Risponde lui per me "No non lo paaagaaa (ma dai !? ottima notizia, giuro non mi ricordavo), lo spenga e lo riaccenda 'quando glielo dirò io' (chi vi ricorda?!)"
Eseguo.
"Signora la luce dell'ADSL è fiissaaa?" (ma la cantilena è da contratto?)
"Sì"
"E' siiicuraaa?" (comincio a spazientirmi ma con chi crede di avere a che fare?)
"Signora la linea a noi risulta libera, è puuulitaaa. Non c'è alcuna anomalia né malfunzionamento. Entro 3 giorni le risolviamo il guasto direttamente in ceeentraleee"
"Scusi mi faccia capire occorrono 3 giorni per risolvere un guasto che non risulta?" (ma allora siete dei maghi!)
"Sì signora, non possiamo fare diversamente, buuuonaseraaa"
" 'sera".

Ordunque questa mattina squilla il telefono che raggiungo scavalcando Hulko che si infila le scarpe, senza slacciare le stringhe ovvio, e mentre lo imploro con gli occhi perché si affretti dato l'insanabile ritardo, rispondo abbastanza agguerrita: "Buongiorno signora sono il tecnico di Pinko Pallo, ha segnalato un guasto giusto?" replico senza preoccuparmi di mitigare il tono frettoloso "Sì, dica" "Guardi sono qui in centrale e ho verificato, non risultano problematiche particolari. Dovrei controllare la linea presso l'abitazione" dopo un primo momento di smarrimento prevale la ragione, "Certo ma devo accompagnare il bambino a scuola mi deve dare 10 minuti" "D'accordo intanto faccio l'altro appuntamento che ho qui in zon..." "Nooo, la prego torno in un attimo, abbia pazienza ma poi devo andare a lavorare (lo so, lo so manco lavorassi in sala operatoria).
Ci precipitiamo fuori casa, macchina 1,5 minuti ad andare + 1,5 a tornare e sono pronta per ricevere il mio eroe, il tecnico dell'adsl. Entra in casa, lo stordisco di parole, spiegazioni, intuizioni e forse ho azzardato anche qualche soluzione. Lui butta un occhio all'impianto dichiarandolo conforme, mi intima di accendere il pc per verificare insieme la connessione. Io mi appropinquo con fare deciso alla postazione. Sento che si avvicina. Registro inconsciamente i suoi movimenti. In un attimo si scatena il panico "Ma...scusi signora ma dove l'ha attaccato?" Io lo guardo attonita estrarre il cavetto da ... un anfratto non meglio identificato, lui a quel punto sconcertato mi dà la stoccata finale "... e poi scusi sa ma questo non è un cavo di rete!" Non ho potuto far altro che schiacciare il bottone segreto per aprire la botola nel pavimento.

So che non ci crederete ma l'impavida modifica alle risorse del computer non è stata proprio tutta farina del mio sacco, sapete che quella tecnologica in famiglia non sono io. E non era neanche la prima volta.

Mi raggiunge al cellulare in un pomeriggio lento ed assolato della scorsa estate. "Ciao sorellina! Come stai? Cosa fai? Cosa devi fare? Senza fretta mi faresti un favore?"
"Sputa il rospo"
"Mi porteresti una tanica di benzina mi si è fermata la macchina"
"*?!*à#@@#!"
Di domenica un distributore aperto. Di domenica un distributore aperto provvisto di busta usa e getta per il trasporto di benzina".
Lo trovo. E trovo anche la busta, inutile riferirvi lo spropositato prezzo per unità di misura, il tappo non è ermetico e la busta va trasportata in piedi. Io viaggio sola e la mia macchina non è dotata di spazio-porta-tanica di benzina. Non posso fare altrimenti. Vado alla cassa.
"E' rimasta senza, eh?!" il gestore con aria pigramente divertita.
Rispondo sorridente, cordiale e rassegnata, sicura di trovare complicità in lui "No, guardi veramente si tratta di mia sorella".
Questa volta la risata è piena "Già, dite tutte così!"
Villano.