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giovedì 18 luglio 2013
Guardami
Ogni volta è un casino. Un gran casino. Una gara a chi tocca le note più alte. Una gara senza vincitori nè vinti. Senza competizione. Perchè le donne sanno giocare anche per perdere. E' così, un martedì qualsiasi, 40 gradi all'ombra, 99% di umidità. Zanzare tigre VS l'ultimo spray tropicale gusto papaya. E giù vino e chiacchiere. Che tanto chiacchiere non sono, che tanto bambine non lo siamo più, e non si parla più di fidanzatini, farfalle nello stomaco e castelli. Si parla di pareti imbiancate, di canzoni interpretate, bici sfasciate, cani dai nomi di bambini, treni in ritardo. Di felicità. Perchè possono portarci via tutto, anche l'ultimo pezzo di pizza fredda, ma non la voglia di essere felici. Anche per venti minuti. Anche in mezzo alla folla, sulla sabbia posticcia. In mezzo al cemento, a due passi dal verde. E poi infondo, non conta parlare, basta ascoltarsi gli occhi.
lunedì 15 luglio 2013
Rosso
Che poi non è vero. Che il rossetto rosso è solo da "granfesta". L'ho scoperto tardi, a 30 anni suonati. Perchè prima mi sembrava eccessivo. Prima mi sembrava da signora. Prima mi faceva le labbra a canotto, o almeno così pensavo. Adesso lo metto il lunedì mattina. Per andare a lavoro in bici. Giusto il tempo di arrivare in ufficio. Dieci minuti e ho già voglia di toglierlo. Perchè si, mi fa sentire donna, perchè no, mi sembra di accendermi un faro sparato direttamente sul viso. Eppure il rossetto rosso mi piace. Mi piace davvero. Sembra voler dire guardami. Baciami. E zitto. Che se sto zitta pure io per non sbavarlo forse riusciamo davvero a dirci il meglio di noi.
domenica 15 novembre 2009
violenza e impegno: il cecio scopre l'ottimismo della volontà.

alla radio una voce dice austera l'abominio
centinaia di milioni le minori che ogni anno
son piegate a dare il corpo alla violenza del dominio
nel silenzio collettivo - o compiaciuto, a maggior danno
sfugge il senso, al cecio, è chiaro: ma solleva un sopracciglio
non sopporta che qualcuno faccia male alle bambine
le difendo io! si scalda (della mamma ha tutto il piglio)
non ci credi? aspetta solo che mi crescan le manine!
cecio, è molto complicato. ma è il momento di affrontare
col mio germe d'idealista i soprusi ed il dolore?
fa spallucce: non mi stanco - sarò forte come il mare.
se bastasse il suo principio a sradicare quest'orrore...
secondo l'Unicef ogni anno 150 milioni di bambine vengono sottoposte ad abusi sessuali, un milione viene avviato alla prostituzione e 100 milioni subiscono la mutilazione forzata dei genitali. facciamo qualcosa?
giovedì 24 settembre 2009
il cecio e le domande difficili.
ho fatto pipì con un altro bambino.
ma dimmi: perché io non ho il fagiolino?
ma dimmi: perché io non ho il fagiolino?
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sabato 25 aprile 2009
Avvisaglie.
Una giornata libera dal lavoro. Una giornata libera, quindi. Ne approfitto per passare del tempo di qualità con Hulko. In perfetto orario e assetto di mamma-dedicata, tenuta sportiva, merenda fresca in borsa e pallone sottobraccio, mi presento all'uscita da scuola, sostituendo gli impagabili nonni per una volta. Suono della campana. Lui avanza, chiudendo la fila ovvio, verso i cancelli, mi regala un sorriso caldissimo e mi fa ciao-ciao con la manina. Mi raggiunge, lascia cadere lo zaino a un paio di soffi dai miei piedi, si libera di giacchino e felpa e schizza via, inseguito da un nugolo di amichetti, a giocare con il pallone. A me toccano le chiacchiere da 'giardinetti' con le altre mamme e nonne. Ometterei. Idea! "Huuuulkoooo, Huuuulkoooo vieni qui devo domandarti una cosa" "Eccomi" "Cosa ne dici andiamo a mangiare da Mc Donald's stasera, ti va? portiamo anche la tua amica (e compagna di classe) Streghetta?" "sì!" e così restiamo d'accordo che alle 19 passiamo a prenderla. Lui è in trepida attesa già dalle 18.15, 'docciato e profumato'. Per lei.
Ore 19.02 l'eterogeneo gruppo, età media 13 anni, (straordinaria questa cosa della media matematica), sta prendendo posto in macchina. 5 porte, 5 posti. "Dai Streghetta sali di là, questo è il mio posto" "No vai tu ormai qui ci sono io" "Maaaaammmma?!" "Hulko su lascia lei lì, è nostra ospite comportiamoci bene". Streghetta 1 - Hulko 0.
Partiamo e lungo il trasferimento, "MammYX perchè tu hai quello per appoggiare il braccio?" "Si chiama bracciolo. Io però non lo uso" "Devo chiedere al mio papà se anche lui ce l'ha quello per appoggiare il braccio" (ok, potevi fare lo sforzo di tenerlo a mente almeno 10 secondi) "Sai Hulko io delle volte do i calci quando sono in macchina" lui la guarda perplesso, allora prendo in mano la situazione " Ah sì? come mai non ti accorgi?" lei serafica "Mi accorgio ma lo faccio lo stesso". Adorabile.
Si distraggono rovistando in modalità-pippicalzelunghe l'interno della tasca del sedile. "Ma è vero?" Streghetta brandisce un mio vecchio cellulare ancora con antenna a vista e lui sereno, quasi a ricordarle che hanno solo 7 anni e il cellulare non deve/dovrebbe esserre fra i loro effetti personali, "No" "Io a casa ne ho uno che funziona" (appunto), Hulko le chiede "Me lo dai adesso" e lei "No l'ho trovato io". Streghetta 2 - Hulko 0.
Parcheggiamo, ci uniamo alle schiere di famiglie festanti che hanno avuto la nostra stessa originalissima idea di cenare al Mc e finalmente, dopo 15 minuti di attesa, intontiti dai fumi caratteristici e universalmente riconosciuti della cucina-industria di Mc, facciamo le nostre ordinazioni. Prendiamo posto. Non si riesce a parlare dal frastuono. Le uniche cose che percepisco sono i loro movimenti, li osservo mentre mi cibo di una confezione di Nuggets. Lei continua a controllare lo stato di avanzamento della cena di Hulko, mettendolo in competizione. Entrambi attendono che io distolga lo sguardo per schiacciarsi in bocca più cibo possibile. Vogliono finire patatine e hamburger, attingendo ognuno dal proprio Happy Meal quindi già assicurato, per avventarsi poi sulla confezione di Nuggets da 6 per tentare di dividere equamente le crocchette, cosa che dovrebbe essere comunque garantita dal fatto di essere state ideate in confezionamento in unità pari. Yogurt bevuto, a completamento delle scorte, finalmente hanno l'autorizzazione ad aprire la sorpresa/gioco. Non sottraendosi neanche in questa occasione al principio di vita, 'L'erba del vicino è sempre più verde' scatta l'azzuffatina a pancia piena "MammYX qual è secondo te più da femmina?" (fra questi 2 informi mostri concepiti da una mente malata per allietare la fantasia già ricca dei bimbi?) "L'importante è che ti piaccia, non esistono giochi da femmina e giochi da maschi" (ricordatemi che ne riparliamo) "Hulko mi dai il tuo?" "No" "Dai a me piace quello" "Anche a me" (...) "Mamma Streghetta mi ha detto che sono cattivo" tirata su di naso, "Ma stavo scherzando" (Perfida). Streghetta 3 - Hulko 0
Ok è ora di rientrare.
Morale della sera ... e della vita (di coppia):
1 - metterlo davanti al fatto compiuto non lo aiuta ad accettarne la sorte con più serenità e facilità;
2 - appropriarsi delle sue cose e gestirle in autonomia non lo aiuta a decidere spontaneamente di condividerle con qualcuno, nè ora nè mai;
3 - andare a colpirlo nella sua autostima non lo aiuta a rinforzarsi ma solo a decidere che prima o poi si vendicherà.
Ore 19.02 l'eterogeneo gruppo, età media 13 anni, (straordinaria questa cosa della media matematica), sta prendendo posto in macchina. 5 porte, 5 posti. "Dai Streghetta sali di là, questo è il mio posto" "No vai tu ormai qui ci sono io" "Maaaaammmma?!" "Hulko su lascia lei lì, è nostra ospite comportiamoci bene". Streghetta 1 - Hulko 0.
Partiamo e lungo il trasferimento, "MammYX perchè tu hai quello per appoggiare il braccio?" "Si chiama bracciolo. Io però non lo uso" "Devo chiedere al mio papà se anche lui ce l'ha quello per appoggiare il braccio" (ok, potevi fare lo sforzo di tenerlo a mente almeno 10 secondi) "Sai Hulko io delle volte do i calci quando sono in macchina" lui la guarda perplesso, allora prendo in mano la situazione " Ah sì? come mai non ti accorgi?" lei serafica "Mi accorgio ma lo faccio lo stesso". Adorabile.
Si distraggono rovistando in modalità-pippicalzelunghe l'interno della tasca del sedile. "Ma è vero?" Streghetta brandisce un mio vecchio cellulare ancora con antenna a vista e lui sereno, quasi a ricordarle che hanno solo 7 anni e il cellulare non deve/dovrebbe esserre fra i loro effetti personali, "No" "Io a casa ne ho uno che funziona" (appunto), Hulko le chiede "Me lo dai adesso" e lei "No l'ho trovato io". Streghetta 2 - Hulko 0.
Parcheggiamo, ci uniamo alle schiere di famiglie festanti che hanno avuto la nostra stessa originalissima idea di cenare al Mc e finalmente, dopo 15 minuti di attesa, intontiti dai fumi caratteristici e universalmente riconosciuti della cucina-industria di Mc, facciamo le nostre ordinazioni. Prendiamo posto. Non si riesce a parlare dal frastuono. Le uniche cose che percepisco sono i loro movimenti, li osservo mentre mi cibo di una confezione di Nuggets. Lei continua a controllare lo stato di avanzamento della cena di Hulko, mettendolo in competizione. Entrambi attendono che io distolga lo sguardo per schiacciarsi in bocca più cibo possibile. Vogliono finire patatine e hamburger, attingendo ognuno dal proprio Happy Meal quindi già assicurato, per avventarsi poi sulla confezione di Nuggets da 6 per tentare di dividere equamente le crocchette, cosa che dovrebbe essere comunque garantita dal fatto di essere state ideate in confezionamento in unità pari. Yogurt bevuto, a completamento delle scorte, finalmente hanno l'autorizzazione ad aprire la sorpresa/gioco. Non sottraendosi neanche in questa occasione al principio di vita, 'L'erba del vicino è sempre più verde' scatta l'azzuffatina a pancia piena "MammYX qual è secondo te più da femmina?" (fra questi 2 informi mostri concepiti da una mente malata per allietare la fantasia già ricca dei bimbi?) "L'importante è che ti piaccia, non esistono giochi da femmina e giochi da maschi" (ricordatemi che ne riparliamo) "Hulko mi dai il tuo?" "No" "Dai a me piace quello" "Anche a me" (...) "Mamma Streghetta mi ha detto che sono cattivo" tirata su di naso, "Ma stavo scherzando" (Perfida). Streghetta 3 - Hulko 0
Ok è ora di rientrare.
Morale della sera ... e della vita (di coppia):
1 - metterlo davanti al fatto compiuto non lo aiuta ad accettarne la sorte con più serenità e facilità;
2 - appropriarsi delle sue cose e gestirle in autonomia non lo aiuta a decidere spontaneamente di condividerle con qualcuno, nè ora nè mai;
3 - andare a colpirlo nella sua autostima non lo aiuta a rinforzarsi ma solo a decidere che prima o poi si vendicherà.
martedì 21 aprile 2009
maschi e femmine: il cecio sa già come funziona.
tu fai il principe, zia, io sono cenerentola
su, trova la scarpetta che perdo nella favola
m’inchino: a me il piedino, oh cecio, se vi piace!
faccio da sola, principe, che tu non sei capace…
su, trova la scarpetta che perdo nella favola
m’inchino: a me il piedino, oh cecio, se vi piace!
faccio da sola, principe, che tu non sei capace…
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