Visualizzazione post con etichetta lavoro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lavoro. Mostra tutti i post

lunedì 30 giugno 2014

Io odio learning net e lui odia me #robedilavoro

Sporadicamente per lavoro sono costretta a seguire dei corsi online su svariati argomenti e non so mai decidere quale sia quello che induca meno al suicidio. Stavolta mi toccava quello su tutta la nuova gamma dei televisori...yuppieee! :-/

Ma vi sembra giusto che per aver raggiunto il punteggio di 75 ad un test di un corso online che non ho superato per solo 5 punti, debba continuare a ricevere una mail dal sistema (stamattina era la terza) che mi dice che è un peccato che io abbia fallito. Fallito???? Ma sono queste parole da rivolgere ad una signorina per bene? E cosa devo fare? Suicidarmi!?!?!! Vendere l’anima? Sig. Learning Net potrebbe essere sufficiente inginocchiarmi sui ceci e giurarle sulla mia vita che il prossimo andrà meglio?

Learning net per favore mi risponda

Una studentessa disperata

martedì 21 settembre 2010

Buongiorno a te!

Un' amica stamattina mi scrive: "Vorrei condividere i quaranta minuti di coda in auto e l'ora a seguire a piedi per arrivare in ufficio. Avrei dovuto avere un colloquio di selezione alle otto e trenta. Il candidato sarà diventato dirigente nell'attesa. La metropolitana non andrà forse fino a fine mese. Io mi metto in malattia :-)"

giovedì 25 febbraio 2010

faccio cose vedo gente, ovvero la mia giornata.

">
Questo 25 febbraio 2010 l'ho trascorso in uno strano ed emozionante via vai tra passato e presente. Ho incontrato, in occasioni e momenti diversi persone, ben quattro persone, che hanno fatto parte della mia vita circa 9 se non 10 anni fa. E quasi tutte e quattro non le vedevo da allora. La vita è strana! (già stata detta questa, immagino...).
Di questi quattro incontri solo uno era voluto, organizzato e anche un po' sudato... ;-) Alla fine siamo riuscite a goderci queste quasi due ore di caffè e parole, ma assicuro non è stato affatto facile prendere appuntamento con la mamma di una dolce e briosa ragazzina, di due energici bambini nonché moglie raggiante e soprattutto donna dinamica e operosa. Non per niente è semplicemente la mia maestra di vita ;)
Poi da lì... boh! Il caso, il girare, le coincidenze... mi hanno fatto incontrare gente, emozioni e tanti ricordi (presa dal trasporto tendo a esagerare, sono una donna senza memoria di conseguenza senza passato, quindi direi che 'ricordi' da solo è più onesto). Potrei raccontare di un viaggio a Parigi, di un lavoro stimolante e di uno che ho tanto detestato, di una giacca rossa e di una ragazza di trent'anni che poco ha a che fare con la donna che sono diventata e di come tutto questo c'entra con le quattro persone che oggi ho incontrato. Ma il passato è solo un momento che fugge via anche quando lo incontri nel presente.

venerdì 18 dicembre 2009

grazie.

spesso la mattina, sulla strada verso il lavoro, incontro una signora che chiede l'elemosina, quando mi vede anche a diverse auto di distanza il suo viso si illlumina in un sorriso meraviglioso e affettuosamente agita la sua esile mano rugosa in un saluto caloroso.
non so perchè... ma le sono grata il suo gesto mi da gioia.

sabato 25 aprile 2009

Avvisaglie.

Una giornata libera dal lavoro. Una giornata libera, quindi. Ne approfitto per passare del tempo di qualità con Hulko. In perfetto orario e assetto di mamma-dedicata, tenuta sportiva, merenda fresca in borsa e pallone sottobraccio, mi presento all'uscita da scuola, sostituendo gli impagabili nonni per una volta. Suono della campana. Lui avanza, chiudendo la fila ovvio, verso i cancelli, mi regala un sorriso caldissimo e mi fa ciao-ciao con la manina. Mi raggiunge, lascia cadere lo zaino a un paio di soffi dai miei piedi, si libera di giacchino e felpa e schizza via, inseguito da un nugolo di amichetti, a giocare con il pallone. A me toccano le chiacchiere da 'giardinetti' con le altre mamme e nonne. Ometterei. Idea! "Huuuulkoooo, Huuuulkoooo vieni qui devo domandarti una cosa" "Eccomi" "Cosa ne dici andiamo a mangiare da Mc Donald's stasera, ti va? portiamo anche la tua amica (e compagna di classe) Streghetta?" "sì!" e così restiamo d'accordo che alle 19 passiamo a prenderla. Lui è in trepida attesa già dalle 18.15, 'docciato e profumato'. Per lei.
Ore 19.02 l'eterogeneo gruppo, età media 13 anni, (straordinaria questa cosa della media matematica), sta prendendo posto in macchina. 5 porte, 5 posti. "Dai Streghetta sali di là, questo è il mio posto" "No vai tu ormai qui ci sono io" "Maaaaammmma?!" "Hulko su lascia lei lì, è nostra ospite comportiamoci bene". Streghetta 1 - Hulko 0.
Partiamo e lungo il trasferimento, "MammYX perchè tu hai quello per appoggiare il braccio?" "Si chiama bracciolo. Io però non lo uso" "Devo chiedere al mio papà se anche lui ce l'ha quello per appoggiare il braccio" (ok, potevi fare lo sforzo di tenerlo a mente almeno 10 secondi) "Sai Hulko io delle volte do i calci quando sono in macchina" lui la guarda perplesso, allora prendo in mano la situazione " Ah sì? come mai non ti accorgi?" lei serafica "Mi accorgio ma lo faccio lo stesso". Adorabile.
Si distraggono rovistando in modalità-pippicalzelunghe l'interno della tasca del sedile. "Ma è vero?" Streghetta brandisce un mio vecchio cellulare ancora con antenna a vista e lui sereno, quasi a ricordarle che hanno solo 7 anni e il cellulare non deve/dovrebbe esserre fra i loro effetti personali, "No" "Io a casa ne ho uno che funziona" (appunto), Hulko le chiede "Me lo dai adesso" e lei "No l'ho trovato io". Streghetta 2 - Hulko 0.
Parcheggiamo, ci uniamo alle schiere di famiglie festanti che hanno avuto la nostra stessa originalissima idea di cenare al Mc e finalmente, dopo 15 minuti di attesa, intontiti dai fumi caratteristici e universalmente riconosciuti della cucina-industria di Mc, facciamo le nostre ordinazioni. Prendiamo posto. Non si riesce a parlare dal frastuono. Le uniche cose che percepisco sono i loro movimenti, li osservo mentre mi cibo di una confezione di Nuggets. Lei continua a controllare lo stato di avanzamento della cena di Hulko, mettendolo in competizione. Entrambi attendono che io distolga lo sguardo per schiacciarsi in bocca più cibo possibile. Vogliono finire patatine e hamburger, attingendo ognuno dal proprio Happy Meal quindi già assicurato, per avventarsi poi sulla confezione di Nuggets da 6 per tentare di dividere equamente le crocchette, cosa che dovrebbe essere comunque garantita dal fatto di essere state ideate in confezionamento in unità pari. Yogurt bevuto, a completamento delle scorte, finalmente hanno l'autorizzazione ad aprire la sorpresa/gioco. Non sottraendosi neanche in questa occasione al principio di vita, 'L'erba del vicino è sempre più verde' scatta l'azzuffatina a pancia piena "MammYX qual è secondo te più da femmina?" (fra questi 2 informi mostri concepiti da una mente malata per allietare la fantasia già ricca dei bimbi?) "L'importante è che ti piaccia, non esistono giochi da femmina e giochi da maschi" (ricordatemi che ne riparliamo) "Hulko mi dai il tuo?" "No" "Dai a me piace quello" "Anche a me" (...) "Mamma Streghetta mi ha detto che sono cattivo" tirata su di naso, "Ma stavo scherzando" (Perfida). Streghetta 3 - Hulko 0
Ok è ora di rientrare.

Morale della sera ... e della vita (di coppia):
1 - metterlo davanti al fatto compiuto non lo aiuta ad accettarne la sorte con più serenità e facilità;
2 - appropriarsi delle sue cose e gestirle in autonomia non lo aiuta a decidere spontaneamente di condividerle con qualcuno, nè ora nè mai;
3 - andare a colpirlo nella sua autostima non lo aiuta a rinforzarsi ma solo a decidere che prima o poi si vendicherà.