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sabato 19 dicembre 2009

sms che colpiscono al cuore. anche con meno di 140 caratteri!



"Io sto cambiando le mie matite invece mia mamma sta lavorando al computer"
il primo sms digitato dalle ditina paffuttelle del mio adorato Hulko.
e tutto per me!

martedì 1 dicembre 2009

questo post è per il mio papà!



"... 'u dialettu esti com'o pani
chi facenu 'na vota, pani veru,
'i sulu ranu, senza corpi strani,
'u dialettu esti simprici e sinceru".(*)

(Salvatore Filocamo)





(*) e per chi come me non capisse una parola di calabrese ;-)
"Il dialetto è come il pane
che facevano una volta, pane vero,
di solo grano, senza corpi estranei,
il dialetto è semplice e sincero".

Ah! non è una ruffianata anche perchè tanto papà non ci legge ;-)
...diciamo che papà ha un rapporto conflittuale con tutto quello che è seguito alla macchina da scrivere.
Da qualcuno avrò pur preso!


ringrazio per le foto della terra tanto cara al mio papà
°°*ROSA*°°

martedì 20 ottobre 2009

pum. ode al musetto della yaris.

sempre in corsa, zia riccetta
guida e appunta su tastiera
mille idee. ahilei, distratta!
grazie al cielo è tutta intera :)

ps anche la yaris.

martedì 12 maggio 2009

Un anno di cazzeggiosfera 2.0

Tutto è iniziato poco più di un anno fa. Le prime avvisaglie con un "Non sei su Linkedin?? Non puoi". Linkedin, iscritta. Poi per colpa di un amico, gli amici di un momento seppur intenso e indimenticabile della vita quelli che però dopo quando vai a rileggere il significato di 'amicizia' qualcosa non torna, vuoi non iscriverti a Facebook? Facebook, iscritta. Se su Linkedin ho ritrovato la mia storia professionale e le persone che l'hanno accompagnata, su Facebook guidata dal caos ho trovato di tutto.

Una "acca" mancata ha aperto una finestra da cui si vede un mondo che crede ancora nel valore dell'impegno civile e politico e la bacheca di una nuova amica che me lo rammenta spesso. Il mio bizzarro cognome ha permesso di aggiungere all'albero genealogico un brillante e belloccio ;-) cuginetto virtuale, che ringrazio di cuore per le grandi risate e le altrettanto grandi ma amare riflessioni. La giudiziosa Mafalda mi ha fatto incontrare una donna affascinante, che ha sempre continuato a essere e a voler... "vorrei fare tante cose, nel lavoro, in politica ... ballare, ... mille cose ..." da cui traggo continuo insegnamento. Poi c'è un riflessivo cantastorie che di tanto in tanto balza fuori dal suo affollato mondo di cristallo e viene a trovarmi, una fanciulla dal sorriso caldo e dal cuore schietto come la sua terra e anche un amico lontano con cui "rimpiango", con spontanea e genuina simpatia, la bellezza dei lontani anni cinquanta. Ho accuratamente evitato il passato ma lui inevitabilmente ha trovato me. Ok. In realtà l'ho incontrato all'Ikea e non sul web, poco tecnologico direte voi? Forse anche un po' obsoleto aggiungo io. Ma in fondo cosa pretendere dal passato? Se non ha a che vedere con la rete perchè ce lo metti aggiungerete poi?!?! Perchè ho ritrovato la mia compagna di banco nonchè migliore amica nel periodo più criptico della vita: l'adolescenza, quindi cari i miei, ce lo metto lo stesso. Mondi lontani quindi, che solo la rete e Ikea potevano farmi raggiungere, ma anche davvero troppo affascinanti per rinunciarvi. La curiosità, il piacere del gioco, goliardico con gli amici "reali" e un po' magico con gli amici "virtuali", il continuo desiderio di viaggiare e di conoscere, alla fine hanno vinto e con un clamoroso 'ko tecnico' hanno battuto la paura, il timore del nuovo, della misteriosa tecnologia e di tutto ciò che non mi fa sentire a mio agio proprio perchè non del tutto chiaro.
Sarà anche incomprensibile tecnologia di cui abuso, senza saperla usare, ma nel suo piccolo mi sta aiutando a fare molte delle mille cose che vorrei. NonHoValentina compreso! Ah, ve l'ho detto che una delle blogger l'ho rincontrata per caso tra una Billy e un Besta all'Ikea?

...adesso, però, qualcuno mi spiega Twitter?!! :-/

martedì 5 maggio 2009

Progresso senza Progrediti.

Manca la connessione.
Chiamo il call center alle 23.30 di domenica, poveracci che si deve fa' per campa'
"Buonasera sono TizioCaioSempronio, diiicaaa?"
"Buonasera TizioCaioSempronio chiamo perché da ieri sera non riesco più ... e poi..."
"Sì signora, il modem è in comodato d'uuusooo?"
Esito. Risponde lui per me "No non lo paaagaaa (ma dai !? ottima notizia, giuro non mi ricordavo), lo spenga e lo riaccenda 'quando glielo dirò io' (chi vi ricorda?!)"
Eseguo.
"Signora la luce dell'ADSL è fiissaaa?" (ma la cantilena è da contratto?)
"Sì"
"E' siiicuraaa?" (comincio a spazientirmi ma con chi crede di avere a che fare?)
"Signora la linea a noi risulta libera, è puuulitaaa. Non c'è alcuna anomalia né malfunzionamento. Entro 3 giorni le risolviamo il guasto direttamente in ceeentraleee"
"Scusi mi faccia capire occorrono 3 giorni per risolvere un guasto che non risulta?" (ma allora siete dei maghi!)
"Sì signora, non possiamo fare diversamente, buuuonaseraaa"
" 'sera".

Ordunque questa mattina squilla il telefono che raggiungo scavalcando Hulko che si infila le scarpe, senza slacciare le stringhe ovvio, e mentre lo imploro con gli occhi perché si affretti dato l'insanabile ritardo, rispondo abbastanza agguerrita: "Buongiorno signora sono il tecnico di Pinko Pallo, ha segnalato un guasto giusto?" replico senza preoccuparmi di mitigare il tono frettoloso "Sì, dica" "Guardi sono qui in centrale e ho verificato, non risultano problematiche particolari. Dovrei controllare la linea presso l'abitazione" dopo un primo momento di smarrimento prevale la ragione, "Certo ma devo accompagnare il bambino a scuola mi deve dare 10 minuti" "D'accordo intanto faccio l'altro appuntamento che ho qui in zon..." "Nooo, la prego torno in un attimo, abbia pazienza ma poi devo andare a lavorare (lo so, lo so manco lavorassi in sala operatoria).
Ci precipitiamo fuori casa, macchina 1,5 minuti ad andare + 1,5 a tornare e sono pronta per ricevere il mio eroe, il tecnico dell'adsl. Entra in casa, lo stordisco di parole, spiegazioni, intuizioni e forse ho azzardato anche qualche soluzione. Lui butta un occhio all'impianto dichiarandolo conforme, mi intima di accendere il pc per verificare insieme la connessione. Io mi appropinquo con fare deciso alla postazione. Sento che si avvicina. Registro inconsciamente i suoi movimenti. In un attimo si scatena il panico "Ma...scusi signora ma dove l'ha attaccato?" Io lo guardo attonita estrarre il cavetto da ... un anfratto non meglio identificato, lui a quel punto sconcertato mi dà la stoccata finale "... e poi scusi sa ma questo non è un cavo di rete!" Non ho potuto far altro che schiacciare il bottone segreto per aprire la botola nel pavimento.

So che non ci crederete ma l'impavida modifica alle risorse del computer non è stata proprio tutta farina del mio sacco, sapete che quella tecnologica in famiglia non sono io. E non era neanche la prima volta.

Mi raggiunge al cellulare in un pomeriggio lento ed assolato della scorsa estate. "Ciao sorellina! Come stai? Cosa fai? Cosa devi fare? Senza fretta mi faresti un favore?"
"Sputa il rospo"
"Mi porteresti una tanica di benzina mi si è fermata la macchina"
"*?!*à#@@#!"
Di domenica un distributore aperto. Di domenica un distributore aperto provvisto di busta usa e getta per il trasporto di benzina".
Lo trovo. E trovo anche la busta, inutile riferirvi lo spropositato prezzo per unità di misura, il tappo non è ermetico e la busta va trasportata in piedi. Io viaggio sola e la mia macchina non è dotata di spazio-porta-tanica di benzina. Non posso fare altrimenti. Vado alla cassa.
"E' rimasta senza, eh?!" il gestore con aria pigramente divertita.
Rispondo sorridente, cordiale e rassegnata, sicura di trovare complicità in lui "No, guardi veramente si tratta di mia sorella".
Questa volta la risata è piena "Già, dite tutte così!"
Villano.

ehi, ci sono anche io!

LaZia potrebbe erudirmi sull'uso di questo mezzo diabolico?

martedì 28 aprile 2009

Meteo...










Sì, sì… è arrivata la primavera!

lunedì 27 aprile 2009

Nascondino.

Ehilà dove siete? Dai ragazzi non è divertente. Ho contato e ricontato ma dai nascondigli non fa capolino nessuno. Eppure non passa giorno senza che mi senta ripetere, sia dagli interlocutori ‘più-sperimentati’ che da quelli ‘occasionali’, spesso nemmeno interpellati, “Ma hai idea di quanti siete!?”. Ignorando il prurito alle mani e infilandomi un fazzoletto in bocca (di stoffa perché quelli di carta alla lunga impastano) per non cedere alla provocazione dell’appartenere alla ‘specie in via d’evoluzione’, la riflessione è comunque doverosa. Devo socializzare? Devo socializzare. Partiamo dal presupposto che non sono l’unico genitore single, anzi. Anzi. Sì voglio approfondire questo ‘anzi’. Anzi-tutto dove siete voialtri? Ogni chiacchiera da quella in spiaggia, a quella davanti al distributore di caffè, a quella a cena a casa di amici, per pura solidarietà, per sentirsi a posto con la coscienza, in mancanza di altri argomenti, ti viene detto, “Anche Tizia è da sola con una bimba”, “Caio ha due figli e fa benissimo da solo” “ Anche mia cugina…” “...ma va, anche tuo nipote?” “E la figlia del panettiere?” “…e il mio compagno di ballo…” “Il fratello di Sempronio…” e via così verso l’imbrunire della vita. Ve lo chiedo con estrema cortesia ancora una volta, qualcuno mi dice anche dove sono? Dove vivono? Cosa dicono? Cosa fanno? Cosa mangiano? …da non tralasciare, sarà mica poca cosa scambiarsi qualche ricettina a basso impegno ma ad alto gradimento per quelli ‘sotto al metro’?
Comincio a credere che esista un mondo parallelo, una realtà virtuale, MammYX (caspita me lo rivendo, uomini e donne genitori, i cromosoma Y e X che fanno da ‘mamma’ ai loro figlioletti) se solo riuscissi a trovare la porta. Ci passerò attraverso una USB? E se fosse una passaporta Potteriana? Ok mi sono persa.

giovedì 16 aprile 2009

Verace.


MammYX e ELP in chat notturna leggermente trafelate nel tentativo di padroneggiare il mezzo

ELP:
(...) magari una sera passo a bere un caffe' da te
MAMMYX:
sììì mi farebbe molto piacere
se vuoi possiamo anche alzare il tasso alcolico :)
così magari scriviamo un sacco di nuovi post per il blog
ELP:
sai che io se alzo il tasso alcolico non ho mezze misure
MAMMYX:
sette posti letto, no problem :) (...)
ELP:
sto leggendo una mail di La Zia e LaCompagnaDiBanco che dovrei farmi tradurre da qualcuno perche' parla di badge di flickr e friendfeed di twitter. Ti prego dimmi che anche tu non ci capisci niente, xche' altrimenti vuol dire che ho davvero perso il tram in tutti i sensi!
MAMMYX:
assolutamente sì, arrivo giusto giusto da una sessione di recupero a casa de LaZia, dove io sfogliavo Vanity e lei mi impostava profili a destra e a manca, creava link e via discorrendo. vai pure a nanna serena, quando avrà finito con me si occuperà di te, perchè dice che servono a veicolare il blog
ELP:
allora...se servono a veicolare i blog..........sto gia' meglio

mercoledì 15 aprile 2009

La macchina del tempo

Quest'anno compiro' i miei primi 40 anni. 40 o meglio QUARANTA. Provate a dirlo, lentamente: Q U A R A N T A. Suona bene, riempie la bocca. Ma io non me li sento, eppure sono tanti. Se non fosse per la solita forza di gravita' che tira giu' tutto...potrei averne 20. Dite che a 40 anni si puo' ancora pensare di andare al concerto di Jovanotti? Il problema e': secondo voi a 40 anni e tre figli sulle spalle e' tempo di diventare e fare la signora, come ormai tutti mi chiamano facendomi indispettire per non dire inc...... vedete sono anche scurrile, non posso proprio fare la signora; oppure si puo' continuare a fare finta di niente, ignorare quelli che ti chiamano signora pensando di farti felice e continuare a vivere come se ne avessi 20? Io non vorrei tornare indietro e ricominciare tutto perche' molto probabilmente rifarei le stesse cose, vorrei solo fare anche adesso le stesse cose che facevo prima senza sembrare una di quelle tardone che non accettano il passare del tempo. Quando sono in macchina da sola ascolto la musica a tutto volume e canto; magari sto andando a prendere mia figlia a scuola, mi guardo in giro e non vedo tante altre mamme che lo fanno. Penso: forse e' una cosa disdicevole per una mamma, allora abbasso la musica, mi levo quel sorriso un po' ebete dalla faccia, scendo, mi calo nei panni della mamma quarantenne saggia e posata, prendo mia figlia risalgo in macchina, alzo il volume e cantiamo. Finalmente qualcuno che mi capisce!