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giovedì 8 maggio 2014
Treni lunghi un viaggio
Un quadrato, una finestra, un affaccio fugace sull'Italia che
scorre separandomi da casa mia, la mia città.
Un Bari-Milano che da
secoli non facevo in treno.
Uno sguardo veloce sulla vita di paesi e
città che sembrano ripetersi uguali a se stessi.
Palazzi, periferie,
ville sul mare, autorimesse, chiese, recinti, panni stesi, supermarket,
ristoranti chiusi, frazioni di secondo di vita di sconosciuti.
Il
fascino del viaggio in treno.
La malinconia del ripetersi dei paesaggi.
La lunga marcia verso quei luoghi che ormai mi appartengono sempre più.
Nuvole rapide.
Eppure immobili. Parti con il sole e poi ritrovi la
pioggia. Eppure stavolta é diverso. È la pioggia che lascio per
intravedere il sole.
I colori strani degli edifici più brutti del mondo
sembrano concentrarsi a ridosso delle ferrovie. Sembra fatto apposta.
Campi sportivi.
Cani sui balconi.
Chissà cosa c'è dietro tutti questi
accenni di vita. Questi incroci di sguardi che non si appoggiano mai su
qualcosa. Ma che scorrono. E mescolano. E vivono. Nonostante tutto e
tutti, vivono.
domenica 9 marzo 2014
Le non-risposte sono risposte.
- Ho lavato gli elastici dell'apparecchio con il collutorio.
- Con cosa!?… Ah, ben fatto.
Hulko fa le sue prime scelte in autonomia anche sensate.
La zia spaccia una sessione di shopping compulsivo dietro la più nota ed accettabile scusa delle commissioni da sbrigare.
Lo zio immortala cumuli di neve per aggiungere il bianco all'album di famiglia.
I nonni azzardano una gita fuori porta ai piedi dell'Appennino.
Del papà di Hulko possiamo solo ipotizzare ma essendo uomo metodico rischiamo anche di azzeccarci.
Io mi procuro il solito sfregio da ferro da stiro sull'avambraccio e ascolto ancora chi ha bisogno di affondare me per tenere a galla il proprio ego ma ricordo giusto in tempo di essermi già ripromessa di dover preferire quelli che mi stimano.
Un'amica invia selfie dalla seggiovia. Un'altra festeggia un nuovo anno. Una cucina i pan cake della domenica. Un amico attende mi si liberi un lunedì. Di un altro aspetto un feriale a caso da colmare e la mia gallina dalle uova d'oro è troppo occupata a fare il gallo cedrone.
Il sole oltre la finestra mentre scrivo, voglio credere ad un'altra amica quella che, all'ombra di un calice di rosso, ha suggerito che apparenti insuccessi servano più tardi per accedere a risultati migliori.
- Con cosa!?… Ah, ben fatto.
Hulko fa le sue prime scelte in autonomia anche sensate.
La zia spaccia una sessione di shopping compulsivo dietro la più nota ed accettabile scusa delle commissioni da sbrigare.
Lo zio immortala cumuli di neve per aggiungere il bianco all'album di famiglia.
I nonni azzardano una gita fuori porta ai piedi dell'Appennino.
Del papà di Hulko possiamo solo ipotizzare ma essendo uomo metodico rischiamo anche di azzeccarci.
Io mi procuro il solito sfregio da ferro da stiro sull'avambraccio e ascolto ancora chi ha bisogno di affondare me per tenere a galla il proprio ego ma ricordo giusto in tempo di essermi già ripromessa di dover preferire quelli che mi stimano.
Un'amica invia selfie dalla seggiovia. Un'altra festeggia un nuovo anno. Una cucina i pan cake della domenica. Un amico attende mi si liberi un lunedì. Di un altro aspetto un feriale a caso da colmare e la mia gallina dalle uova d'oro è troppo occupata a fare il gallo cedrone.
Il sole oltre la finestra mentre scrivo, voglio credere ad un'altra amica quella che, all'ombra di un calice di rosso, ha suggerito che apparenti insuccessi servano più tardi per accedere a risultati migliori.
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