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giovedì 12 dicembre 2013

La serata dei papà.

Giovedì. Non mi sono accorta subito. Solo alla quinta o sesta settimana guardandomi attorno ho realizzato. Alle 21.15 ad attendere la fine dell'allenamento dell'under 13 di basket solo i papà. Né nonni, né zii (che già ce li accompagnano), né vicini di casa né baby sitter. Qualcuno evidentemente di ritorno dal lavoro, chi in tuta ad un passo dal pigiama. Mi sento discriminata, le altre mamme vengono lasciate a casa a finire i compiti con i figli, a cucinare e sistemare casa. D'accordo nessuna di queste attività mi interessa ma forse mi piacerebbe ogni tanto che qualcuno mi 'risparmiasse' un'uscita serale per il piacere di farla al posto mio. Probabilmente nemmeno glielo lascerei fare vero ma vorrei poter rifiutare l'offerta.
D'accordo, mi è passato il momento-calimero, si ricomincia. Va bene così. Sono certa che da qualche parte nel mondo una mamma sta scrivendo "Se solo mi lasciassero uscire a prendere i ragazzi in palestra invece di cucinare lasagne tutti i giovedì." Le proporrò uno scambio di tanto in tanto, adoro preparare le lasagne.

sabato 6 ottobre 2012

fiducia nel prossimo. ma anche in questo.

E' iniziata la nuova stagione di basket. Oggi la prima amichevole. Hulko ancora in piena fase rilassata post vacanziera, l'asma e la digestione in corso è stato da urlo. E' infatti un urlo l'ho cacciato, "Alza quelle bracciaaa!" Hanno perso.
In macchina, rientrando - Mamma la prossima volta puoi stare in silenzio?
Io - Sono stata bravissima, praticamente non ho fiatato. Sono anche uscita per non distrarti.
Hulko - Alla fine hai gridato e comunque ho visto che eri sulla porta insieme ad altri genitori.
Io - Allora mi hai guardato!? Ti avevo detto di ignorarmi. Devi stare concentrato sul gioco. Fa conto che io non esista.
Hulko - Infatti non ti ho guardato. Ho solo dato una sbirciatina per vedere dove fossi.
Nulla si può contro la genetica, io alla campestre delle scuole medie ho perso il bronzo ad un soffio dal traguardo per salutare i miei che facevano il tifo.