domenica 10 maggio 2009

Amore coniugale

Domenica pomeriggio. Biciclettata organizzata dal Comune e da una di queste fantastiche associazioni che per il bene di tutti noi si fanno promotrici del teletrasporto su due ruote. Famiglia al completo iscritta ma tre giorni prima Pupelma si ammala, quindi il giorno del grande evento noi restiamo a casa e affidiamo Pepita ai soliti vicinidicasa-amici-santiprotettori che gia' piu' di una volta si sono accollati nostra figlia, con la promessa di raggiungerli all'arrivo, chiaramente in macchina. Arriviamo, parcheggiamo, sbarchiamo dall'astronave e ci incamminiamo verso il parco-arrivo. Passa una mamma in bici con tre bambini piccoli: uno sul seggiolino della sua bici, gli altri due al seguito. Mi guardo intorno in cerca di un papa' che non vedo. Lei impartisce comandi del tipo:"Muoviti! Vai avanti!". Suona il cellulare che ha nel cestino. Risponde: "Pronto-ciao-arrangiati-vac_ _ _re!". Chiude buttando il cellulare nel cestino e sbraita: "Deficiente! A dirgli deficiente...". Pupelma: "Mamma a chi ha detto vac...re e deficiente quella signora?". "No, niente ce l'aveva con quelli che vogliono farti comprare a tutti i costi il loro vino." Morale cara signoramamma: andare in bici con i figli fa bene alla salute, ma per far bene anche all'umore sarebbe meglio trascinarci anche il deficiente.

2 commenti:

  1. oppure andarci da sole al ritmo di un sonoro "sticazzi".

    :)

    RispondiElimina
  2. anche questa è una buona soluzione ;-)

    RispondiElimina