mercoledì 10 febbraio 2010

Un secondo di una notte

Quella sera i capelli neri le si scioglievano in una pozza d'inchiostro in cui ci si specchiava.
La città alle 3 di notte è vuota, i semafori che lampeggiano la rendono una grande discoteca senza rumori, la città è vuota, ma se incontri qualcuno stai pur certa che ti riempirà i pensieri.
Qualcuno non vide quella pozza, e dopo averci messo un piede, non ne uscì più, si tinse di blu profondo, ruvido, saporito, all'odore di muffa, che ti entra nel naso e rimane in gola .
é una caduta verticale come quelle poco prima di addormentarsi, durò un secondo, il tempo di scrivere queste parole.

3 commenti:

  1. Ciao a tutti! Io non scrivo vere e proprie storie ma solo degli attimi che richiamino delle immagini mentali, dei mood, dei sapori. Spero vi piacciano! :-)

    Giada

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  2. io credo che i tuoi 'mood' non possano che trovare in NHV la cornice migliore.

    Signori(na), in carrozzaaaa...

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