lunedì 1 febbraio 2010

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Di solito quando arrivo in palestra spingendo i maniglioni antipanico delle porte con tutte le forze e con i piedi puntati per far leva trovo NonnaRagno che mi aspetta, giovedì però non c'era. Niente di grave solo che Lozioexpiccolodifamiglia forte di essere quello meglio titolato in famiglia ha sentenziato che Hulko non si applica durante gli allenamenti perché c'è lei ad assistere. La restrizione non durerà a lungo, che sappia io infatti con la laurea in architettura non puoi operare neanche un'ernia, quindi se tanto mi dà tanto, lunedì NonnaRagno torna a tessere la sua ragnatela sugli spalti. Mi sono così avvicinata all'altra nonna-tronfia che assiste il nipote agli allenamenti di basket per socializzare ma anche solo per trovare un po' di calore nell'inverno gelido. Abbiamo chiacchierato coperte dal rumore dei palleggi e subito dopo si è aggiunta un'altra mamma. "Il mio fa questo...", "Il mio fa quello..." "Anche il mio era così..." "Vedrai che poi cambia..." Insomma il solito conversare. Ad un certo punto però la nonna-tronfia sorride divertita del fatto che io fossi la mamma del giocatore della taglia più grande e lei di quello con la più piccola. Insomma alle solite, "Quanto è alto il papà?" (E chi lo sa, sarà anche cresciuto sono mesi che non lo vediamo. Per inciso.) "Quanto sono alti i nonni?" E io a snocciolare cifre, misure o anche solo supposizioni. "Lo Zioexpiccolodifamiglia è quasi 1,95mt, il PapàX è 1,87mt, lo ZioLatente 1,90mt...e io...e LaZia...e le nonne...". L'altra mamma si sente di dovermi far sapere che lei è un'altezza media ma che il marito è proprio basso di statura. Ecco io lì, proprio lì, avrei voluto dirle che sbagliava prospettiva, perché non è 'l'altezza' ma la 'profondità' che si deve valutare nell'uomo che si ha accanto.

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